Il mondo della cosmesi è in continua evoluzione. Dagli ingredienti alle texture, da nuove tecniche di applicazioni a strumenti tecnologici in grado di rendere la pelle più bella, giovane e sana. L'ultima tendenza? I prodotti senza profumo. Il ruolo delle fragranze all'interno dei cosmetici è innegabile: conferiscono sensorialità, aiutano il rilassamento, completano l'esperienza skincare. D'altra parte, per alcuni le fragranze possono risultare fastidiose, addirittura intollerabili. Non si tratta solo di apprezzare o meno un profumo, ma di riuscire a tollerare — a livello cutaneo —la presenza della fragranza all'interno dei cosmetici. Ecco perché i prodotti senza profumo sono già una nuova tendenza. Lo scopo è, ovviamente, proteggere la pelle e preservarla da possibili reazioni cutanee. Purtroppo, infatti, quanto più è meraviglioso il profumo di una fragranza, tanto più potrebbe risultare dannoso per la pelle.
Prodotti cosmetici profumati: sono davvero un problema per la pelle?
Parlare genericamente di "fragranze" non è altro che un modo per indicare l'insieme di ingredienti che rende un prodotto profumato, naturali o sintetici che siano. Un problema che riguarda soprattutto la nomenclatura e l'INCI riportato sul packaging: sotto certe percentuali, le aziende non devono obbligatoriamente riportare ogni singolo ingrediente. E, ovviamente, è molto complesso distinguere quali diciture rappresentano le componenti della fragranza. Senza considerare quante sono le molecole che possono comporre un profumo. Ecco perché, per alcune persone, i cosmetici profumati possono rappresentare un problema e causare irritazioni e allergie. Un esempio sono gli oli essenziali: pur naturalissimi possono rivelarsi molto irritanti, soprattutto per le pelli sensibili. Addirittura, su TikTok alcuni skininfluencer ed esperti beauty come Hyram Yarbro hanno indetto una vera e propria crociata contro le fragranze, l'alcol e gli oli essenziali nei cosmetici. L'obbiettivo? Ridurre i rischi per la pelle al minimo.
Si può davvero essere sensibili alle fragranze?
Ci sono due modi in cui le fragranze possono causare una reazione cutanea: per contatto, provocando dermatiti, e scatenando allergie. Nel primo caso, le componenti della fragranza irritano la pelle indebolendo la barriera cutanea e rendendo la cute ipersensibile. In questo caso, segnali inequivocabili sono rossore, secchezza e prurito. Se siete allergici alle fragranze dei cosmetici, invece, gli effetti potrebbero essere leggermente diversi. La pelle, infatti, riconosce le molecole della profumazione come nemici esterni, innescando una reazione del sistema immunitario. In entrambi i casi, il risultato è una pelle ipersensibile, secca e arrossata. Nei casi più gravi, potrebbero comparire eczemi, gonfiore e prurito. Un elemento da considerare è anche lo stato in cui si trova la pelle: se messa alla prova da acidi e una routine skincare estremamente elaborata, può rispondere in modo negativo ai cosmetici con profumo anche inaspettatamente.
Cosmetici senza profumo: il nuovo trend
I prodotti senza fragranza sono già tendenza. L'interesse dei consumatori, infatti, è sempre più rivolto verso la salute della pelle. Ecco perché l'analisi degli ingredienti è sempre più importante e alle formulazioni viene richiesto di essere benefiche per la pelle e, per questo, prive di tutto ciò che può essere considerato superfluo. In particolare, a dover fare attenzione alle fragranze sono le pelli sensibili e a tendenza acneica, che potrebbero risultare particolarmente sollecitate dalla presenza dei profumi e, di conseguenza, rispondere attraverso rossore e irritazione. Ovviamente, essere consapevoli della potenziale "pericolosità" delle fragranze nei cosmetici non significa rinunciare completamente alle profumazioni: l'ideale, infatti, è effettuare un patch test per testare la nostra reattività cutanea e solo allora decidere se smettere di utilizzare i prodotti profumati.
Beauty addicted per vocazione, ho trasformato la mia laurea in Lettere in un lavoro che mi appassiona, almeno quanto la ricerca della skincare perfetta.












