Tra le tecniche di manicure più rinomate ce ne sono quattro imperanti, nonché la french manicure, la manicure giapponese, la manicure americana e, ultima ma non ultima, la kombi manicure. Con un giro che va da un capo all'altro del mondo, da Occidente a Oriente, queste rappresentano in realtà quattro diversi approcci alla realizzazione di nail-art e ricostruzioni. Una che differisce radicalmente dalle altre è l'ultima, chiamata anche manicure a secco, proprio perché non prevede l'impiego di oli e creme varie. Con molteplici benefici per la salute delle unghie e con la promessa di far durare più a lungo lo smalto, vediamo più da vicino di cosa si tratta esattamente.

Manicure a secco: cos'è e come funziona?

Partendo dal presupposto che con manicure si intende non solo la stesura di smalti e gel, ma la cura delle mani a 360°, la dry manicure differisce dalle altre tecniche sotto diversi aspetti. Prevedendo un processo di lavorazione a secco, questa alternativa di nail care esclude qualsiasi tipo di ammollo in acqua, olio o lozione create appositamente per ammorbidire le cuticole, puntando tutto sull'impiego alternato della fresa elettrica. La fresa è uno strumento estremamente utile che sicuramente vi sarà capitato di vedere in salone, usato solitamente per definire e lisciare la superficie del gel in fase di ricostruzione.

manicure russapinterest
Matteo Scarpellini

Nel caso della kombi manicure, questo tool viene però messo in funzione esclusivamente sulle cuticole e mai sulla superficie delle unghie, così da non aggredirle e rischiare di indebolirle. Con diversi tipi di punta, la lamina ungueale viene ripulita dalla pelle in eccesso, assumendo un aspetto naturale, ordinato e luminoso, il che rende l'appicazione dello smalto più semplice e omogenea. Trattandosi di un tool elettrico e potenzialmente pericoloso perché appuntito e veloce, la raccomandazione è quella di rivolgersi esclusivamente a saloni specializzati in questa tecnica, ond'evitare disastri.

Manicure a secco: tutti i suoi benefici

Nonostante possa sembrare dolorosa, la dry manicure è in realtà la tecnica più indicata per le pelli sensibili, oltre per chi ha unghie fini e deboli in quanto - come già anticipato - non va a intaccare la superficie della lamina ungueale, rendendola più predisposta ai trattamenti successivi, come uno smalto semipermanente o una ricostruzione in gel.

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Matteo Scarpellini

Grazie a questo procedimento le cuticole vengono rimosse alla perfezione e le unghie acquistano maggiore spazio, che si traduce in un'applicazione più vicina alla base e, infine, in una ricrescita molto più lenta. Inoltre, la sua realizzazione a secco favorisce una durata più lunga dello smalto in quanto le unghie, non essendo state messe in ammollo e non avendo assorbito acqua, risultano più adesive.