Cosa significa truccare la donna più bella del mondo? Proviamo a spiegarlo attraverso questa intervista a Letizia Carnevale, make-up artist che da anni accompagna Monica Bellucci e che, per il red carpet di Cannes dell'attrice, ha costruito il beauty look insieme a Charlotte Tilbury. Il focus è in un equilibrio delicatissimo fra da una parte la diva, simbolo assoluto della bellezza italiana nel mondo, dall’altra il personaggio intimista che l’attrice porta sullo schermo nel nuovo film Histoire de la nuit, diretto da una giovane regista francese.
Il punto di partenza sono l'abito Fendi, lo sguardo magnetico che Monica non abbandona mai e un riferimento preciso: la sensualità elegante delle grandi dive italiane, da Sophia Loren in poi. Ma soprattutto una filosofia che Carnevale ripete più volte: il trucco non deve trasformare, deve essere “abitato”. «Per me ogni red carpet è una sfida», racconta la make-up artist. «Mi documento, osservo tendenze, raccolgo riferimenti, ma poi vado molto a feeling. Mi piace essere in ascolto della persona che sto truccando e intuire i suoi desideri».
A Cannes, Bellucci ha indossato un abito nero in pizzo firmato Fendi e il make-up è stato pensato come estensione naturale della sua identità. «Monica non ama particolarmente i nude look», spiega Carnevale. «Le piace un occhio definito, intenso, con carattere. Anche quando realizziamo make-up più leggeri c’è sempre una certa intensità nello sguardo». Questa volta, però, il beauty look non ha solo una funzione estetica. Ha anche una responsabilità narrativa: «la vedremo in una versione inedita», dice Carnevale. «Interpreta una pittrice ripiegata su sé stessa, quasi priva di glamour. Nel film l’ho truccata in modo quasi opposto rispetto all’immagine che tutti abbiamo di lei.»
La sfida, quindi, è trovare un equilibrio tra il personaggio e la star. «Voglio rispettare il film, ma allo stesso tempo Monica resta Monica. Il challenge è proprio questo: trovare il punto d’incontro tra queste due anime.»
Per costruire il look di Cannes, Carnevale si è affidata ai prodotti Charlotte Tilbury, brand che segue da tempo e che apprezza proprio perché nato dall’esperienza di una make-up artist. «Quando una make-up artist crea prodotti porta dentro tutta la sua esperienza: texture, tenuta, brillantezza, resa sulla pelle. Sono dettagli che chi lavora sul viso nota immediatamente».
L’obiettivo era ottenere una pelle luminosa ma impercettibile, capace di restituire tridimensionalità davanti a flash e videocamere. Per preparare la pelle sono stati utilizzati Collagen Superfusion Facial Oil e Magic Cream, mentre la luminosità è stata costruita attraverso prodotti pensati per lasciare il viso vivo e trasparente, senza effetto maschera. «Mi piace quando alla camera sembra che la pelle non sia truccata, ma continui a prendere la luce in modo naturale.»
Lo sguardo, invece, resta il centro del glamour di Bellucci. Per creare quell’effetto intenso e leggermente felino ispirato alle dive italiane del passato, Carnevale ha lavorato con Exagger-Eyes Easy Eyeshadow Stick nelle tonalità Cashmere Sculpt e Satin Diamonds, costruendo profondità e definizione intorno all’occhio.
Il look è stato completato con Collagen lip bath nella shade peachy plump e la Pillow Talk Beauty Soulmates Palette nella shade Flawless Pink, scelta per restituire freschezza e dimensione a guance e labbra.
Ma il vero segreto del lavoro tra Carnevale e Bellucci non è nei prodotti. È nel processo. «Il mio compito non è trasformarla. È fare in modo che lei si senta bene e a suo agio. A volte immagino un trucco e lei mi dice: “Così è troppo, non mi sento io”. E allora si cambia». È qui che arriva la definizione più bella del loro rapporto creativo. «La cosa più interessante succede quando lei guarda il personaggio che abbiamo costruito e lo abita. C’è un momento in cui il trucco smette di essere trucco e diventa parte di lei».
Che cosa significa davvero “abitare” un make-up? «Quando non distingui più il trucco dalla persona. Sì, è truccata, certo. Ma quel make-up diventa tutt’uno con la sua personalità. E ogni volta mi sembra una magia».
Per Carnevale, è questo il momento in cui il make-up smette di essere superficie e diventa racconto. E forse è anche il motivo per cui, dopo tanti red carpet, Monica Bellucci continua a sembrare sempre se stessa, pur non essendo mai uguale.
Come Head of Fashion & Beauty, curo e gestisco i contenuti a tema stile, per print e digital, con una dichiarata preferenza per sostenibilità e inclusione. Sono innamorata delle storie di riscatto, delle spiagge di Formentera, di chi protegge gli animali, degli abbinamenti colorati fra diverse stampe floreali.












