L’eyeliner ha attraversato indenne la stagione di minimalismo ossessivo che è stata la clean girl aesthetic ed è qui per tornare. E infatti eccolo: nel 2026 il trucco occhi si riprende il centro della scena con una nuova attitudine più libera, più giocosa e in pieno stile whimsical. Non si tratta più di “stare bene”, ma di dire qualcosa, di disegnare, letteralmente, il proprio umore sul viso e, soprattutto, di divertirsi. Per questo Kiko Milano arriva con una nuova linea pensata proprio per giocare sul proprio viso con i colori e le forme. Con la campagna "Find your liner. Master your look", che è anche un piccolo manifesto. Protagonista indiscusso ovviamente è l’eyeliner, perché cambiare il tratto significa cambiare lo sguardo, e cambiare lo sguardo significa cambiare tutto. Il twist sta nel fatto che qui non c’è una sola strada giusta, ma quattro modi diversi di interpretare il gesto più iconico del make-up.
Make-up 2026 Kiko: il Micro tip eyeliner
Per chi ama la precisione chirurgica e il controllo totale il prodotto giusto è il Micro Tip Eyeliner. Il tratto è sottile e netto, perfetto per rispondere alle esigenze di tutte le ragazze type A. E infatti è l’eyeliner delle perfezioniste, di chi costruisce lo sguardo con la stessa attenzione di un’architetta. E quella tenuta fino a 12 ore è la promessa implicita che il vostro look non vi tradirà a metà giornata.
Make-up 2026 Kiko: il Daring look eye marker
Poi c’è l’opposto: il gesto ampio, deciso e quasi arrogante di Daring Look Eye Marker. Un prodotto che non chiede il permesso, ma si impone. Linee spesse e nere, per un’estetica punk girly. È il tipo di eyeliner per le ragazze che volgiono osare e hganno qualcosa da dire, perché è in grado di trasformare lo sguardo in una dichiarazione.
Make-up 2026 Kiko: il Winged eyeliner
Il Winged Eyeliner gioca invece con la nostalgia, riportando indietro il cat eye anni '50. In questa occasione, l'iconico tratto da pin up si fa grafico, quasi geometrico, e soprattutto resistente a tutto: acqua, tempo, vita. È l’eleganza che incontra la performance, sembra effortless ma in realtà è studiata al millimetro. E sì, dura fino a 24 ore, perché nel 2026 nessuno ha voglia di ritocchi continui.
Make-up 2026 Kiko: l'Ultimate pen eyeliner
Infine, Kiko ci porta anche l’equilibrio: Ultimate Pen Eyeliner è il compromesso perfetto tra controllo e libertà. Il tratto del prodotto è modulabile, intensità costruibile in base alle passate. È eyeliner che funziona su tutte e che tutte possono personalizzare, per andare sul sicuro senza perdere di personalità.
È proprio da questa libertà che nascono i look signature della collezione: non semplici combinazioni di prodotto, ma vere e proprie estetiche costruite per interpretare stati d’animo diversi. Perché nel 2026 il make-up occhi non è più lineare, ma stratificato, fatto di contrasti, riflessi e sovrapposizioni. Kiko milano lo traduce in una serie di proposte che funzionano come mood visivi, in cui eyeliner, ombretti e mascara dialogano tra loro per creare qualcosa di più complesso e decisamente più cool. Il risultato non è mai statico, ma in continua evoluzione, proprio come chi lo indossa. Silver Muse, Electric Siren, Pastel Rebel e Golden Drama diventano così quattro modi diversi di usare lo sguardo per raccontarsi, giocando con intensità, luce e colore senza prendersi troppo sul serio. Perché alla fine, il punto è che nel 2026 il makeup non è più solo un contorno, è uno statement. E Kiko Milano, con questa collezione, sembra aver capito perfettamente che le ragazze non vogliono più solo truccarsi, vogliono dire qualcosa. Anche solo con una riga nera sugli occhi.
Make-up 2026, gli eyeliner di Kiko
Cresciuta tra la pianura, le colline e le valli venete, ho studiato relazioni internazionali a Trento e poi giornalismo a Bologna. Dopo un’esperienza da video giornalista nelle istituzioni europee, ho scritto di politica italiana e internazionale, mantenendo sempre uno sguardo alla dimensione culturale, soprattutto nell'ambito musicale. Mi interessa osservare ciò che succede quando politica, cultura pop e linguaggi digitali si incontrano, tra trend, narrazioni e cambiamenti sociali. Curiosa per natura, credo nelle storie che aiutano a capire il mondo - e magari anche a leggerlo con uno sguardo un po’ più critico.














