Quando si parla di contorno occhi, la questione si fa molto delicata, sia che si tratti di cura della pelle che di make-up. Responsabile di dare allo sguardo un aspetto riposato e giovane, questo è spesso il primo a subire gli effetti di qualsiasi mancanza, sia essa di sonno, di tranquillità, di idratazione o di una buona alimentazione, che viene manifestata attraverso borse scure e gonfie, secchezza cutanea e una perdita di elasticità, che si traduce nell'acuirsi di rughe e linee d'espressione. E se i rimedi dal punto di vista della skincare non mancano, chi desidera un aiuto extra per coprirle (anche se a mostrarle e andarne fiere non c'è nulla di male, come ci insegnano le celeb) sa bene che il correttore è l'alleato di make-up che, con solo qualche goccia di prodotto, può contribuire a uniformare l'incarnato e restituire allo sguardo un aspetto più riposato.
Allo stesso tempo, chi è un abituale consumatore di concealer sa anche che il rischio che questo vada a finire nelle pieghe degli occhi è più che probabile, almeno finché non si scopre esattamente perché questo succede e cosa fare perché non si ripeta ogni volta che ci trucchiamo.
Correttore nelle pieghe degli occhi: cosa fare per mettere fine al problema
Se dopo un paio d'ore il correttore è "migrato", concentrandosi nelle pieghe degli occhi (che altro non sono che le rughe d'espressione), allora vuol dire che si sta sbagliando uno o più passaggi all'interno della propria beauty routine. Come spiega in un video su TikTok la celebrity make-up artist Melissa Murdick, una delle principali cause che provocano il cosiddetto concealer creasing consiste nell'impiego di una crema per il contorno occhi troppo ricca oppure una quantità eccessiva di prodotto.
Per evitare che questo succeda, basta scegliere un prodotto che sia idratante e leggero (le formulazioni più ricche lasciatele per la sera) e assicurarsi di applicare una piccola goccia di crema, picchiettandola nell'area interessata.
Il secondo errore più comune è quello di stendere il fondotinta a partire dal contorno occhi, mentre dovrebbe essere applicato appena sotto di esso così da non creare un'eccessiva stratificazione di prodotto, che inevitabilmente finisce per accumularsi nelle pieghe degli occhi. Per quanto riguarda invece l'applicazione del correttore, Melissa si sofferma su due aspetti: innanzitutto sul tool usato per stenderlo e, seconda cosa, su dove e in che quantità questo viene applicato. Nel primo caso, il consiglio della MUA è di evitare di impiegare le dita o un beauty blender e preferire un pennello, così che il concealer abbia modo di fondersi meglio con la pelle e far sì che non rimanga troppo in superficie, ostacolando quindi lo spostamento del prodotto nelle pieghe.
Per quanto riguarda invece le gestualità di applicazione del correttore, la cosa migliore è di prelevare del prodotto con il pennello direttamente dallo scovolino, così da rendere modulabile la coprenza e non rischiare di esagerare con le quantità di prodotto. Una volta intinto il pennello, il concealer va applicato prima nell'area dove si presentano le discromie, soprattutto se si hanno già linee sottili dovute all'invecchiamento cutaneo, e solo dopo sfumato sul resto dell'occhiaia formando uno strato davvero sottile. Se sentite che è necessario fissare il tutto, potete aggiungere della cipria dalla texture leggera utilizzando un pennello rigido, essenziale per fare pressione e far sì che la polvere si sedimenti sul correttore senza spostarlo.
Non credo negli astri, eppure sono dannatamente Gemelli. Se chiedete alle amiche, mi definiscono saggia, io preferisco coi piedi per terra. Amo esplorare e viaggiare con le parole, le emozioni e i sensi, per questo scrivo anche di beauty.
Il mio passatempo preferito? Fermarmi a osservare quello che mi circonda e captarne l'essenza.















