Facendo scrolling su TikTok in queste settimane, possiamo accorgerci che una moda del passato sta per tornare. La modella petit Adelaide Mati e la beauty creator Alexia Varyaren si sono trasformate in delle Gyaru giapponesi, ma cosa significa il termine? Stiamo parlando di una sottocultura di moda giovanile giapponese nata tra gli anni '80 e 2000. Questo stile audace nasce come risposta ai canoni di bellezza tradizionali molto rigidi del Giappone. Nel libro di storia della cultura Pop in continuo divenire, c'è una pagina che parla di Ran Kotobuki, la protagonista del famoso anime "Super Gals! - Tre ragazze alla moda", amatissimo anche in Italia nei primi Anni 2000. È il ritratto perfetto della cultura Kogal di fine Anni '90: lealtà tra amiche, shopping a Shibuya e ribellione alle regole scolastiche.


Il centro commerciale Shibuya 109, come spiega la modella, è infatti l'apice della moda delle Gyaru: il simbolo che racchiude un pezzo di storia. Negli anni la tendenza è via via diminuita, diventando un'estetica di nicchia, e forse questo è il momento propizio per farla riemergere.

Dagli abiti al makeup: guida ai look Gyaru

Mentre le classiche cover girl giapponesi sfoggiano una pelle "di porcellana", pallida e impeccabile, unita a un look minimalista e sobrio, la Gyaru sceglie la strada opposta. Le parole d'ordine sono due: "eccesso" e "pelle abbronzatissima". Nel loro guardaroba potete trovare le minigonne a pieghe (come quelle delle divise scolastiche, ma rivisitate), accessori MCbling, calzettoni bianchi lunghissimi arricciati sulle caviglie e top dalle stampe animalier.

L'elemento principale che contraddistingue questa sottocultura è sicuramente lo sguardo. Il primo step fondamentale consiste nell'indossare delle lenti a contatto colorate per ingrandire l'iride. Successivamente tracciate un generoso strato di matita bianca sulla rima inferiore dell'occhio per farlo sembrare ancora più grande. Infine, applicate diverse paia di ciglia finte sovrapposte per ottenere un effetto "manga". Il contouring è molto marcato, i punti luce sono evidenziati con un illuminante chiarissimo per creare contrasto e il blush è super pigmentato.

Lo stile Gyaru funziona ancora nel 2026?

La risposta è assolutamente sì. Già nel 2020, brand come Blumarine (sotto la direzione di Nicola Brognano fino al 2023) e Diesel, hanno portato in passerella capi Y2K in perfetto stile Gyaru. Cinture giganti, colori fluo e denim a vita bassa: la moda occidentale si ispira ancora agli outfit delle ragazze di Shibuya. Vi abbiamo inoltre raccontato del trionfo delle unghie brutaliste e cyber e si dà il caso che siano le unghie preferite delle Gyaru, cariche di strass, con fiocchi e ciondoli. Oggi, in alcuni posti a Tokyo, come il celebre Peepy Gal Club è ancora possibile vivere questa trasformazione in prima persona. Si tratta di una metamorfosi completa che ti permette di scattare foto iconiche, identiche a quelle che popolavano le riviste dell'epoca come Egg. È la prova che, nonostante il tempo passi, l'estetica Gyaru rimane emblema intramontabile di libertà ed espressione individuale.

I prodotti make-up da avere per ricreare il look

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Sephora Collection - Palette Blush Blush Blush Candy lover

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Nata sotto il segno dei Gemelli, convivo con la mia doppia personalità fondata su Disney Channel e le leggende di miti greci e latini (spoiler: ho fatto lo scientifico). La mia penna si nutre di lifestyle e i tasti del mio computer sono sempre pronti a digitare la parola “beauty”, ma non lasciatevi ingannare: se non rispondo al telefono è perché sto raccontando la storia che aspettavate da tutto il giorno, in pieno stile Lady Whistledown nel panorama della Cultura Pop.