Stiletto lashes, il trend make-up che vuole ciglia definite e bold
Anche conosciute come ciglia "a ragno", le Stiletto lashes riprendono la meglio nota espressione con cui ci si riferisce alla forma amata per la ricostruzione unghie al fine di calcarne l'idea di lunghezza e di forma a spillo che la caratterizza.
Tipico degli Anni '60 e dall'ampio respiro retro, questo trucco occhi può essere ricreato anche nei beauty look di tutti i giorni facendo riferimento a uno degli hack diventato virale qualche tempo fa e che ha per protagonista una combo insolita, fatta di mascara e pinzetta per le sopracciglia.
Ciglia a stiletto: come realizzarle con il mascara
Il trucco per replicare il make-up della modella che ha fatto la storia della moda sta nell'impiego congiunto di mascara e pinzetta secondo due modalità. La prima consiste nel pescare dallo scovolino un po' di mascara con le punte della pinzetta e immediatamente "chiudere" le ciglia in piccoli mazzetti. In alternativa, se si ha bisogno di più tempo e di maggiore definizione, si può optare per un procedimento a più step.
In questo caso, il segreto sta nell'usare la pizetta solo dopo aver dato una prima passata di mascara e, una volta creati i ciuffi di ciglia, fissare il trucco con un'altra passata trasversale di mascara, utilizzando solo la punta dell'applicatore. A questo punto si può ripetere il tutto per un finish ancora più intenso e magnetico, approfittando della pinzetta per sigillare e dare definizione ai mazzetti ottenuti grazie a questo procedimento.
Il consiglio è di usare la pinzetta con estrema cautela e tenerla a distanza dall'iride, quindi lavorando esclusivamente sulle punte delle ciglia e non in direzione dell'attaccatura.
Non credo negli astri, eppure sono dannatamente Gemelli. Se chiedete alle amiche, mi definiscono saggia, io preferisco coi piedi per terra. Amo esplorare e viaggiare con le parole, le emozioni e i sensi, per questo scrivo anche di beauty.
Il mio passatempo preferito? Fermarmi a osservare quello che mi circonda e captarne l'essenza.














