Se nei giorni d’estate in città, tra lo studio per un esame all’università, una pausa caffè al lavoro e un giro per i negozi del centro, state notando dei cambiamenti su pelle e capelli, ma senza riuscire a capire di cosa si tratti, potrebbe esserci un colpevole a cui non avete ancora pensato – ma che in realtà ha molto senso, più o meno silenziosamente. Si tratta dell’aria condizionata, la cui domanda, nei prossimi mesi, non è destinata a diminuire. Non è difficile, infatti, immaginare un corpo inaridito dopo un risveglio con le narici disidratate, mentre si è in vacanza, in una camera d’hotel, nella destinazione dei nostri sogni del 2025. In inverno, sappiamo cosa fare per proteggere cute e chioma, quando, uscendo, passiamo rapidamente da ambienti riscaldati a temperature freddissime; nel momento in cui, però, ci troviamo a dover affrontare il problema inverso, non siamo preparati allo stesso modo. Per questo, abbiamo chiesto a Mariailaria Iorillo, medico estetico e tricologa, e alla dottoressa Simona Mercurio, dermatologa, entrambe professioniste di MioDottore, di svelarci a cosa andremo incontro da qui a settembre.
Capelli
I primi segni
Raccomanda Iorillo: «Per capire se l’aria condizionata vi sta rovinando i capelli, fate attenzione e controllate se si verifica un aumento dell’effetto crespo, così come della secchezza e dell’elettricità statica. Inoltre, controllate se sono cresciuti nodi e rotture, se il cuoio capelluto è irritato, se la chioma è spenta e senza vita».
Perché succede?
«L’aria che circola attraverso i condizionatori è secca e può privare i capelli e il cuoio capelluto degli oli naturali e dell’idratazione», spiega Iorillo. Questo fa sì che le ciocche diventino fragili e più soggette a spezzarsi in doppie punte. Secondo l’esperta, inoltre, i frequenti sbalzi termici causano l’aumento della secchezza delle chiome. «L’aria condizionata può anche causare il sollevamento delle cellule di cheratina – continua la tricologa, in particolare a livello della cuticola, quindi portare alla diminuzione del sebo e privare i capelli della loro naturale protezione lipidica».
Se si sta in ambienti troppo freddi, per periodi di tempo prolungati si può osservare una vasocostrizione periferica, un ridotto afflusso di sangue e, di conseguenza, un minore apporto di nutrienti ai follicoli piliferi. Questo può indebolire i capelli fino ad aumentarne la caduta». Chi li ha naturalmente secchi, fini o ricci è particolarmente a rischio, ma in ogni caso la prevenzione è fondamentale.
Come proteggerli
Oltre a una routine di idratazione che comprenda shampoo delicato, maschere, oli nutrienti, come suggerisce la dottoressa, l’uso di un umidificatore ambientale aiuta a evitare che i capelli si secchino.
È consigliabile non esporre il cuoio capelluto al getto diretto del condizionatore o realizzare pettinature troppo tirate, come i popolari slick bun. Come hair style, si possono indossare i foulard tanto amati dalle it-girl che, oltre a coprire i capelli, difendendoli, costituiscono uno statement di moda dalla vibe vecchia Hollywood. Le reference sono Bella Hadid, Reign Judge e Tina Kunakey.
Balsamo nutriente, Fanola, 10.10€
Maschera anticrespo, Wella Professionals, 39€
Foulard a fiori, Dolce & Gabbana, 250€
Pelle
primi segni
«Se l’aria condizionata sta rovinando la vostra pelle, noterete vari segni che indicano il suo disagio», dice Mercurio. «Fate attenzione a secchezza, irritazione, prurito, desquamazione, eruzioni cutanee e persino a un aumento di linee sottili e rughe».
Perché succede?
«L’aria condizionata riduce l’umidità della stanza. Anche in questo caso, l’aria secca può privare l’epidermide dei suoi oli naturali, portando alla disidratazione della pelle», spiega la dermatologa. Può anche scatenare l’insorgere di eczemi, soprattutto se si è inclini a questa condizione. Come se non bastasse, quando la cute è secca, è possibile che inizi a produrre più sebo al fine di compensare, contribuendo però all’ostruzione di pori e poi all’acne. Passando da temperature calde a fredde, è infine probabile che i pori si dilatino e si contraggano, intrappolando la sporcizia e aumentando il rischio che si verifichino dei focolai di irritazioni.
Come proteggerla
Anche in questo caso, un umidificatore aiuta a contrastare la secchezza dovuta all’aria condizionata, mentre è consigliabile impostarla, dove si può, a una temperatura moderata così da ridurne l’impatto. Il consiglio che non passa mai di moda e che consente alla pelle di mantenere un incarnato idratato e luminoso è però sempre questo, anche nell’estate 2025: bevete molta acqua. O anche, ragazze, «stay hydrated».
Siero antirossori, Uriage, 27.65€
Bruma spray, Dolomia, 12.90€
Detergente delicato, The Ordinary, 10.89€



















