In attesa di rivedere il talent in onda su Canale 5 dopo la fine dell'estate, in questi giorni bollenti proseguono i casting per la nuova edizione di Amici, la ventiseiesima, già ovviamente confermatissima (nonostante gli ultimi risultati di share del programma, non proprio esaltanti). Sul web già sono spuntate le prime indiscrezioni sui provini, e sappiamo dunque chi sta incrociando le dita con la speranza di conquistare il tanto ambito banco.

Nel frattempo, sul web, il pubblico del programma sta iniziando a chiedere a gran voce una serie di cambiamenti al format: Maria De Filippi avrà interesse a venire incontro al social sentiment, oppure proseguirà per la sua strada? Facciamo il punto!

Ecco il racconto di chi ha fatto i provini di Amici 26, tutti i retroscena

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Uno dei primi ad aver condiviso la sua esperienza nel dietro le quinte è stato un ragazzo di nome Tommaso (@jaspe.mp3), che su TikTok ha rivelato di essere stato contattato dalla redazione interessata a conoscerlo e a sentirlo cantare.

L'aspirante concorrente - al quale è stato impedito di fare foto e video - ha rivelato: «Per il provino chiedono di portare due o tre canzoni in italiano, due o tre in inglese e i propri inediti. Io scelgo sempre brani che potrebbero stare bene nella mia discografia, nella mia idea di percorso artistico. Cerco di spaziare tra pezzi recenti e meno recenti, tra uptempo e ballad, ma la cosa fondamentale è rimanere fedeli al proprio sound e alla propria cifra musicale». Tommaso, entusiasta dell'esperienza, ha poi aggiunto: «Alla fine del provino mi hanno detto: "Guarda, ci faremo sentire. Speriamo di poterti far passare. In bocca al lupo e complimenti". Almeno, così è andata nel mio caso».

Molto positiva anche l'esperienza di Diego Gaeta, un aspirante cantante venticinquenne di Salerno che su TikTok ha raccontato: «La cosa più bella è stata quando mi hanno chiamato. Stavo lavorando quando mi è squillato il telefono. Mi hanno detto: "Ciao, ti contatto dalla redazione di Amici". Ho lasciato tutto quello che stavo facendo, sono corso nel laboratorio dove lavoravo e ho iniziato a parlare con questa ragazza. Mi ha spiegato come si sarebbe svolto il provino e mi ha proposto alcune date disponibili». Diego ha anche svelato un dettaglio molto interessante rispetto alle domande poste agli aspiranti concorrenti: «Una volta entrati ci hanno portati nella palestra dove viene realizzato il programma. Ci hanno fatto compilare alcuni moduli e rispondere a diverse domande, anche personali. Mi hanno chiesto perfino se fossi fidanzato e quale fosse l'avvenimento più brutto della mia vita. Credo che questo dipenda dal fatto che, oltre al talento, cerchino anche il personaggio televisivo».

Sempre su TikTok, infine, il ballerino @itssmarcuss ha postato l'e-mail con la convocazione ai provini e due scatti dagli studi romani dove il programma viene registrato. In bocca al lupo ragazzi!

I fan chiedono un ritorno alle origini: «Meno teatrini e più scuola»

Nel frattempo, Amici News ha lanciato un sondaggio via social chiedendo ai seguaci del programma di scrivere quello che si aspettano dalla prossima edizione del talent. E siamo molto d'accordo con tanti dei commenti apparsi.

Da parte dei fan di Amici emerge un desiderio comune: riportare la trasmissione alle sue origini, con un focus maggiore sulla formazione e meno sulle dinamiche televisive. In molti chiedono infatti «meno litigi tra i professori e più arte», auspicando un ritorno a una scuola «più vera» e «con molto talento e poco trash». C'è chi vorrebbe rivedere le storiche squadre Bianchi e Blu, il Serale in diretta con il televoto fin dalla prima puntata e sfide esclusivamente «canto contro canto e ballo contro ballo». Tra le richieste più ricorrenti figurano anche il ritorno della recitazione e del musical, lezioni più lunghe nei daytime, professori scelti per la loro competenza e non per il ruolo televisivo, oltre a «più persone comuni e meno amici di amici». Non manca chi invoca «più giustizia nel giudicare gli allievi», l'eliminazione dell'autotune e un percorso che valorizzi davvero la crescita artistica dei ragazzi, senza favoritismi o teatrini. La produzione accoglierà queste richieste?