Avete mai fatto caso al fatto che la persona che capisce meglio i ventenni di oggi non ha nemmeno un profilo Instagram? È un paradosso, ma è la pura verità. Sì, stiamo parlando proprio di Maria De Filippi e della sua innata capacità di comunicare alla Gen Z. Per ogni suo programma, anche i suoi movimenti sono diventati iconici. Senza voler strafare o cercare uno slang per conquistare i giovani lei si siede su uno scalino a Uomini e Donne, sulla sua poltrona defilata dal centro studio ad Amici, in giuria a Tu si que vales, cammina avanti e indietro da oltre 20 anni (chissà il suo contapassi a fine registrazioni!) e a Temptation Island resta dietro le quinte. Eppure, ogni sua trasmissione finisce regolarmente per diventare il contenuto più virale e commentato proprio su TikTok (la piattaforma che teoricamente doveva rubare pubblico alla TV tradizionale, forse riuscendoci pure in parte). Com'è possibile dunque che una conduttrice non Gen Z e senza social riesca a dominare i nostri feed e a leggerci dentro con tanta precisione? Il motivo è semplice: Maria ha capito che per entrare in sintonia con i ragazzi, bisogna saperli ascoltare (quando spengono lo schermo del loro smartphone, ovviamente).



La terapia di coppia in prima serata: il vero vocabolario sentimentale dei ventenni

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Ci siamo appena lasciati alle spalle un'ennesima edizione record di Temptation Island, che ha segnato nuovamente uno spaccato di ciò che siamo oggi. Del resto, se pensate che sia soltanto un programma sulle corna e sulle gelosie estive, siete completamente fuori strada. Il motivo per cui andiamo in fissa e abbiamo inondato i social di screenshot ogni lunedì sera è che quel programma non parla (solo) di tradimenti, ma anche e soprattutto di ghosting, ansia, bisogno di conferme, dubbi e profonda incertezza sul futuro. Sono esattamente tutti i temi vicini a noi della Gen Z. I confronti accesi davanti al falò e i video nel pinnettu diventano lo specchio perfetto in cui ci riconosciamo, facendoci analizzare le nostre red flag con la paura di non essere abbastanza. Maria De Filippi (e Filippo Bisciglia di conseguenza, avendo le redini della conduzione) ha trovato il taglio perfetto. La stessa magia avviene ogni pomeriggio con Uomini e Donne e il sabato sera con C'è Posta per Te. Nel primo caso, il trono e il corteggiamento mettono a nudo tutte le nostre insicurezze da dating app. Nel secondo, la busta che si apre diventa un'analisi sulle incomprensioni familiari e sulla difficoltà di chiedere scusa. Insomma, per parlare a noi ragazzi non serve fingersi ventenni, semmai è proprio il contrario! Basta mettere a nudo le paure senza filtri e senza giudizi.

Altro che Spotify: da anni la playlist della Gen Z passa anche da Amici

Se i suoi show sui sentimenti sono la nostra seduta di terapia collettiva, Amici è la scuola (anche di vita, più delle volte) che anticipa regolarmente social e piattaforme streaming. Non è un caso infatti che molti degli artisti passati da quei banchi di scuola e da quelle felpe autunnali che non vediamo l'ora di tornare ad indossare, siano riusciti a realizzare tour in giro per l'Italia e a calcare addirittura il palco del Festival di Sanremo. Qui risiede la forza di quello che si può definire "l'algoritmo di Maria De Filippi". La differenza sostanziale è che Maria non usa i dati, ma l'empatia. Ha un intuito infallibile nel capire quando una storia personale o un brano scritto nella propria camera sapranno parlare a milioni di persone. Perché mentre i social cercano di capire cosa vogliamo guardare, lei da anni prova a capire cosa proviamo. E probabilmente è per questo che, senza aver mai pubblicato una Story, continua a finire nelle nostre.