C’è chi l’ha amato alla follia incensando l'impronta verso l’inclusione ed etichettando l’interpretazione di Halle Bailey da brividi, chi si è scandalizzato trovandolo «estremamente diverso» dall'originale e non «fedele ai ricordi e alla storia». Il live action de La Sirenetta uscito al cinema lo scorso 24 maggio è pronto a vivere il secondo capitolo della sua storia valicando la soglia del mainstream. Da oggi 6 settembre, La Sirenetta 2023 diretto da Rob Marshall è disponibile su Disney + pronto a incantare (e indignare) una nuova platea di spettatori.

«Halle Bailey è la ragione che andrebbe sempre usata per giustificare la rivisitazione dei classici Disney», ha scritto Peter Debruge su Variety elogiando la giovane protagonista del film. Halle, il punto forte del successo del remake (560 milioni di dollari al botteghino) ma anche il più discusso. Vedere Ariel, personaggio mitico nato dalla penna del danese Hans Christian Andersen e principessa Disney dal 1989 alias la splendida sirena dai capelli rossi e la pelle diafana che perde la voce pur di diventare umana e inseguire l'amore, interpretata da un’attrice afroamericana non è proprio andato giù a tutti.

Polemiche sterili che nascondono un razzismo neanche troppo latente che fortunatamente non hanno intaccato il messaggio inclusivo particolarmente apprezzato dalla Gen Z. Attenzione anche verso le minoranze e a temi femministi. Alcune canzoni della colonna sonora originale hanno dovuto subire delle leggere modifiche per andare incontro alla sensibilità delle persone, oggi più che mai attente a temi come la prevaricazione e il consenso. In particolare nel brano “Baciala” sono state effettuate delle aggiunte che rendessero esplicito il consenso di Ariel. Ne "La canzone di Ursula" è stato invece tagliato il verso «Si innamorano però/ di colei che sa tacer» perché avrebbe potuto far pensare, come spiegato dal compositore Alan Menken, «che noi crediamo che le ragazze non debbano parlare a sproposito».

Il cast d’eccezione ha fatto il resto alzando il livello: da re Tritone interpretato da Javier Bardem alla perfida Ursula di Melissa McCarthy passando per il principe Eric aka l'attore Jonah Hauer-King che avrebbe potuto avere il volto di Harry Styles (ma alla fine è andata bene così).

Last but not least, un altro motivo per dare una chance a La Sirenetta 2023 è l’ambientazione familiare in grado di generare un'ondata di sano patriottismo. Tutte le scene di spiaggia e quelle intorno al castello del principe sono state girate in Italia, per la precisione in Sardegna a Cala Moresca (provincia di Nuoro). La spiaggia della locandina, con Ariel che canta emergendo dal mare, è invece quella di Rena Majore, nel territorio di Aglientu (Sassari), a nord dell’isola. In fondo al mar...