Diventare mamma per la seconda volta e, pochissimo tempo dopo, trovarsi faccia a faccia con la diagnosi che cambia tutto. La vita di Natalia Paragoni ha subito una battuta d'arresto improvvisa a giugno 2026, quando, a poche settimane dal parto della piccola Beatrice (secondogenita avuta con il compagno Andrea Zelletta dopo la nascita di Ginevra nel 2023), l'influencer 28enne ha scoperto di avere un linfoma di Hodgkin. Un fulmine a ciel sereno che l'ha costretta a iniziare subito un lungo e delicato ciclo di chemioterapia.

Del resto, quando Natalia è sparita dai social per quasi due settimane, le domande e la preoccupazione dei suoi fan si sono rincorse veloci sul web. Eppure la realtà era molto più intima e profonda di un semplice stacco dalla routine: le è servito tempo per metabolizzare e riordinare i pensieri.

«Tutto procede bene, non vi preoccupate», ha esordito l'influencer ventottenne, affrontando con disarmante naturalezza quel silenzio che aveva insospettito la Rete e in particolar modo i suoi follower.

Per poi aggiungere: «Questi 10 giorni di blackout personale ci sono stati perché il mio cosmo, il mio mondo, ha dovuto un attimo assestarsi. Forse era la metà di questo percorso e quindi ho dovuto sistemare un attimo la mente». Una pausa di salute mentale e fisica indispensabile prima di affrontare l'ultima curva di un cammino iniziato mesi fa. Perché a volte, per continuare a camminare, bisogna prima potersi fermare.



«Ce la devo fare per me e per le mie figlie»: l'ultima chemio

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Il conto alla rovescia ha ora una data precisa e piena di speranza: il 7 settembre. Sarà quello il giorno dell'ultima seduta di chemioterapia, dopo un'estate trascorsa tra casa e ospedale anziché in vacanza. «Poi me ne vado un attimo al mare, che non mi sono ancora fatta un bagno quest'estate», ha confessato con il sorriso di chi non vede l'ora di riprendersi la propria vita.

Una forza, la sua, emersa fin dal primo momento in cui aveva deciso di condividere pubblicamente la notizia con i follower: «Mi è stato diagnosticato un linfoma di Hodgkin e, dopo aver dato alla luce Beatrice, ho iniziato il percorso di chemioterapia. Adesso dovrò affrontare un nuovo viaggio. Non so ancora cosa mi aspetta, ma so che ce la devo fare e ce la farò. Per le mie bimbe. Per le persone che amo. Ma soprattutto per me».

Accanto a lei, a farle da scudo e da pilastro fin dal 2019, non è mai mancato Andrea Zelletta. La coppia ha affrontato unita anche le ore più difficili in ospedale. In un toccante messaggio dedicato alla compagna, Andrea aveva scritto parole colme d'amore: «In questo ultimo periodo ho visto la donna che amo affrontare qualcosa di enorme. L’ho vista avere paura, piangere, sentirsi fragile, ma non smettere mai di essere una mamma straordinaria, una compagna incredibile e la persona più forte che io conosca. Ogni giorno mi insegna cosa significa davvero avere coraggio. Anche nei momenti più duri. Anche quando tutto sembra più grande di noi».

Natalia Paragoni, cos'è il linfoma di Hodgkin?

Il percorso affrontato da Natalia ha riacceso i riflettori su una patologia oncologica che colpisce spesso i giovani adulti. Il linfoma di Hodgkin è un tumore che prende origine nel sistema linfatico, ovvero quella rete di vasi e linfonodi indispensabile per difendere l'organismo dalle infezioni.

La prevenzione oggi è fondamentale: tra i campanelli d'allarme più frequenti troviamo l'ingrossamento indolore di uno o più linfonodi (in particolare nelle zone più sensibili come collo, ascelle, torace, addome e inguine). A questo sintomo possono associarsi anche febbre persistente, sudorazioni notturne abbondanti, profonda stanchezza, prurito cutaneo diffuso e una rapida perdita di peso non intenzionale. Per arrivare a una diagnosi certa (oltre agli esami del sangue e alla diagnostica per immagini) è fondamentale la biopsia del linfonodo.