Ogni anno è sempre la stessa storia. Passiamo troppo tempo davanti allo specchio (degli altri): lo smartphone. Tra un post e l'altro ci sentiamo in diritto di commentare e criticare il corpo degli altri. Un paradosso, forse, ma basta indossare il bikini e improvvisamente la nostra pelle sembra diventare di proprietà pubblica. È la magia (si fa per dire) dell'estate, quel momento in cui il corpo delle donne smette di essere affare loro e si trasforma in un argomento da bar. Solo che se un tempo tutto si consumava sotto l'ombrellone tra i vicini di sdraio, oggi il "tribunale del bikini" viaggia alla velocità degli algoritmi. E non risparmia nessuna: che tu abbia dieci follower o milioni come le talent di cui ti stiamo per parlare, la caccia all'imperfezione è più accesa che mai.
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Se Georgina e Beatrice Valli devono giustificare il proprio corpo
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Di fronte alle immagini in barca rimbalzate ovunque e ai soliti leoni da tastiera pronti a commentare ogni sua curva, Georgina ha scelto di non nascondersi. Ha pubblicato uno scatto senza filtri allo specchio e in bikini, accompagnato da un messaggio aperto e potente. Quel corpo che la rete ha deciso di attaccare (inutilmente, poi) è lo stesso fisico che ha attraversato la maternità e che oggi le permette di vivere al massimo ogni giornata. Georgina ha raccontato la sua routine di allenamento per quello che è davvero: un momento dedicato al proprio benessere psicofisico e non un dovere per rientrare in standard estetici imposti da altri. Particolarmente intenso è stato il passaggio in cui ha condiviso le parole che Cristiano Ronaldo le ha rivolto nei momenti di dubbio, ricordandole come il suo valore non risieda nella perfezione di un'immagine patinata, ma nella sua identità di donna, amica, di madre e di compagna. Una consapevolezza profonda che Georgina ha spiegato di voler trasmettere a tutti i costi ai propri figli, insegnando loro che la vera autostima si costruisce dall'interno.
Brava, Chiara: invecchiare non è una colpa, è un lusso
Sulla stessa lunghezza d'onda si inserisce la risposta di Chiara Ferragni. Finita sotto la lente d'ingrandimento dei social per alcuni dettagli del viso ed evidenti segni del tempo emersi nei video delle sue vacanze, l'imprenditrice ha scelto di mettere un punto riguardo la favola dell'eterna giovinezza. Un video senza filtri che si è trasformato in poco tempo in un vero e proprio manifesto generazionale: «Accogliere chi sono e godermi la vecchiaia perché è un privilegio, non tutti ne hanno la possibilità».
Nessun corpo va mai bene
I loro casi non sono però affatto isolati, anzi. Basta scorrere i feed per ritrovare la stessa identica spietatezza verso moltissime altre donne dello spettacolo e del web. Pensiamo a Beatrice Valli, finita più volte al centro di discussioni surreali e critiche feroci solo per aver mostrato la naturale evoluzione della sua pancia dopo le gravidanze. Non solo: anche colleghe e modelle come Paola Turani ed Emily Ratajkowski (criticata spesso per l'eccessiva magrezza), dimostrano che il corpo femminile viene trattato come un cantiere sempre aperto su cui chiunque si sente in diritto di dire la propria opinione (non richiesta).
Lo ha raccontato anche Ariana Grande, costretta più volte a intervenire dopo i commenti sul suo aspetto fisico. La cantante aveva spiegato che il corpo che molti consideravano "più sano" coincideva in realtà con uno dei periodi peggiori della sua vita, invitando tutti a smettere di commentare l'aspetto degli altri senza conoscerne la storia. È forse il caso che racconta meglio questo paradosso: non importa se una donna viene giudicata troppo magra, troppo formosa o troppo diversa. Il corpo femminile continua a essere trattato come un'opinione pubblica.
Il nostro corpo non deve chiedere scusa a nessuno. Forse, imparare ad abitarlo con orgoglio (esattamente come ci insegnano loro), è la sola e unica vittoria che conta.











