Che orgoglio, Jannik Sinner! Ieri pomeriggio, 12 luglio, il tennista ha compiuto l'impresa alzando al cielo il trofeo più desiderato e leggendario del tennis mondiale: Wimbledon. A consegnare la coppa è stata la stessa Principessa del Galles, Kate Middleton. Un Paese intero, il nostro, che ha festeggiato (e continua a farlo anche oggi). Un'arena da tutto esaurito, a Wimbledon, ha esulato alla presenza della Royal Family. Eppure, nel momento esatto in cui tutti i fotografi del mondo cercavano lo sguardo di Jannik, il suo pensiero è volato immediatamente a mamma Siglinde.
Perché la mamma di Jannik ha lasciato due volte lo stadio
«Vedo mia madre», ha detto Sinner nella cerimonia di premiazione, con quel sorriso timido e disarmante che ha conquistato il pubblico. «Ha lasciato lo stadio un paio di volte... Essere un giocatore non è facile, sapete...». Quella sedia lasciata vuota per ben due volte è la prova tangibile di un amore così grande da togliere il respiro, essendo la mamma la sua fan numero uno. L'abbraccio finale tra loro, pieno di affetto e orgoglio, ha fatto letteralmente sciogliere tutti i presenti e i telespettatori. Forse la fotografia più bella della giornata, che ricorda al mondo come sul tetto più alto del pianeta si possa anche essere campioni assoluti. Eppure, davanti agli occhi di una madre, si resta per sempre soltanto figli.
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Chi è Siglinde Sinner
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La genuinità di Sinner è merito anche della storia di mamma Siglinde. Nata nel 1966 a Sesto Pusteria, madrelingua tedesca, ha costruito la sua vita sulla concretezza. Da anni gestisce insieme al marito Hanspeter (cuoco in cucina) il ristorante Il Rifugio Fondovalle in Val Fiscalina (occupandosi lei dell'accoglienza in sala), prima di aprire la Haus Sinner, ovvero una casa vacanze con diversi appartamenti. Una quotidianità di lavoro che ha cullato due figli di cui mamma Siglinde è davvero orgogliosa. Jannik e il fratello adottivo Mark Sinner, nato in Russia nel 1998 e accolto nella loro famiglia quando aveva appena nove mesi (oggi lavora come istruttore dei Vigili del Fuoco a Vilpiano). La presenza di ieri a Londra è stata una promessa d'amore nata da un patto intimo svelato da Jannik nel novembre 2025 a Sky Sport: «Quando ho iniziato a giocare meglio, e parlo di due, tre anni fa, mia mamma mi ha detto: "Io non voglio essere nel tuo box, però se fai le finali in un Grande Slam in Europa io voglio essere lì". All’inizio ho riso e le ho detto sì… ma tanto pensavo che non sarebbe mai successo». Invece eccoci qua. E il campione, con la sua tipica ironia, ha confessato: «Quando mi ha detto che sarebbe venuta a Wimbledon… non gliel'ho voluto dire, però mi sono detto: questa è la sua ultima chance».
Il rifiuto del Royal Box racconta molto della famiglia Sinner
I genitori di Sinner hanno persino declinato l'invito ricevuto per il Royal Box, la tribuna d'onore riservata alle autorità, per sedersi tra la gente comune. Il padre nel box con gli allenatori e la madre mescolata al pubblico in tribuna. Un rifiuto che spiega perché Jannik sia cresciuto così, grato per una libertà che ha pagato con la nostalgia di essere andato via di casa a soli 13 anni: «Grazie ai miei genitori per avermi lasciato libero di provare più discipline. Vorrei che tutti i bambini possano sentirsi così, liberi senza pressioni …». L'aneddoto di Siglinde non è poi tardato ad arrivare: «I primi sci mio figlio li ha messi a tre anni. È naturale: nasci nella neve e vuoi provare a sentire quanto è calda».
L'ansia di mamma Siglinde è diventata virale
Sinner sta vivendo un successo inarrestabile anche sui social, complice probabilmente anche l'amore per la sua Laila Hasanovic (che per la stampa tedesca sarebbe già sua moglie) e ovviamente per la mamma. Il suo modo di soffrire in tribuna durante i match è diventato noto a tutti. Le immagini di lei che si copre più volte il volto durante la finale del Roland Garros persa da Sinner contro Alcaraz hanno commosso la rete, proprio come accadde a Roma contro Tommy Paul, quando preferì lasciare la tribuna a causa dell'ansia ormai incontentaibile dopo il primo set. Del resto, come confermato dallo stesso Sinner, lei preferisce guardare le partite in televisione per il troppo coinvolgimento emotivo. Eppure, vederla lì tifare per suo figlio è stata la vittoria più grande per tutti: vincere un premio è meraviglioso, ma condividerlo con chi si ama (Paese di appartenenza incluso) è ancora più bello.











