Negli ultimi giorni diversi brand moda e beauty hanno dato nuova veste ad alcuni dei loro best seller. O meglio, i packaging sono gli stessi di sempre, ma improvvisamente appaiono rivestiti di strass e gemme colorate, capaci di riflettere la luce come piccoli gioielli. La scusa è di renderli whimsical: termine ricorrente sui social per indicare quell'estetica che invita a rompere la monotonia della quotidianità attraverso dettagli stravaganti, eccentrici e volutamente fuori dall'ordinario.
Non è un caso che i feed si stiano popolando di pietre colorate proprio adesso, dopo che Kylie Jenner ha festeggiato il suo 29esimo compleanno con una torta ricoperta di maxi gemme e bicchieri tempestati di strass. A completare il quadro, gli outfit della festeggiata e delle invitate – non mancavano Kendall Jenner e Hailey Bieber – sembravano pescare a piene mani dall'immaginario dei primi anni Duemila: rosa onnipresente, boa di piume e coroncine da principessa, in un trionfo di glamour alla Paris Hilton.
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Il bedazzling è di nuovo ossessione
La radice è infatti ancora tutta qui: nella nostalgia Y2K che, dopo aver riportato alla ribalta silhouette, loghi e codici estetici d'inizio millennio, ha ritrovato nel bedazzling una delle sue espressioni più letterali (e scintillanti). Il termine indica la pratica di applicare brillantini, strass, gemme o qualsiasi decorazione luccicante e colorata su qualunque superficie si abbia a disposizione. Dallo smartphone alle borracce fino alle maschere per il viso, e persino alle copertine dei libri: pare non esserci più nulla che non possa essere bedazzled.
E non finisce qui. Quello che fino a non molto tempo fa sembrava un vezzo riservato soprattutto ai festival o ai party più eccentrici sta entrando sempre più nella quotidianità. Un paio di jeans, una cintura o delle sneakers possono diventare la superficie perfetta su cui sperimentare, anche solo attraverso pochi dettagli strategici. Non serve necessariamente ricoprire tutto di gemme: c'è chi impreziosisce i taschini di giacche e pantaloni o crea motivi floreali sul denim, per donare ai capi quotidiani un accento volutamente retrò, ispirato agli anni Duemila.
Su TikTok è ormai pratica diffusa inserire gemme adesive tra i capelli come fossero fermagli o creare veri e propri gemstone make-up, sulla scia dei beauty look di Zara Larsson creati dalla make-up artist Sophia Sinot, trasformando anche il viso in una superficie da impreziosire come fosse un gioiello.
Perché il bedazzling ci piace così tanto
Il successo del bedazzling non risiede solo nella nostalgia Y2K e nel revival del McBling, quell'estetica volutamente esagerata che, tra il 2003 e il 2008, ha trasformato il glamour ostentato delle celeb in un vero e proprio codice di stile. Rispetto a molti altri trend moda e beauty, questa pratica ha qualcosa di profondamente democratico: non richiede un grande budget né un oggetto nuovo da desiderare. Bastano una manciata di strass, una colla adatta e un po' di pazienza per trasformare qualcosa che già possediamo in un pezzo unico. Tra gli accessori più reinterpretati ci sono le borse vintage, a cui vengono aggiunte gemme sui loghi o lungo i motivi che le contraddistinguono.
È un modo per personalizzare al massimo ciò che abbiamo, dandogli un'impronta più esclusiva senza dover necessariamente spendere cifre importanti per un'edizione limitata di un prodotto. E poi c'è un paradosso che rende il bedazzling ancora più interessante. È un trend amplificato dai social, ma per realizzarlo bisogna mettere da parte lo smartphone. È infatti un'attività manuale lenta e meticolosa: scegliere le gemme, immaginare la composizione e applicarle una alla volta. È qui che il bedazzling smettere di essere soltanto un modo per rendere tutto più brillante e diventa anche un piccolo rituale creativo. Un passatempo che richiede concentrazione e tempo e che, proprio per questo, può diventare una pausa dallo scrolling continuo e dalla velocità della routine.












