Per misurare il livello di iconicità di M¥SS KETA basti pensare che, durante la conferenza stampa per il lancio del suo nuovo album . risponde così al giornalista che le chiede come mai non abbia pensato alla difficoltà per i media e i fan di cercare il suo disco nell'etere, dato che ha deciso di intitolarlo con un segno di punteggiatura: «No, non ci ho pensato. Volevo farlo così e basta. Il punto è che cerco di non fare altro da ciò che desidero nel profondo». E quindi tanti saluti alle logiche Google friendly, al marketing e alla disperata ricerca dei numeri: il nuovo disco di M¥SS KETA è puro divertimento. Si capisce anche dalla decisione di portare il suo TOUR . tra l'Italia e l'Europa, a partire da marzo 2025, rigorosamente nella dimensione dei club, quella che a ben vedere più appartiene allo stile musicale della M¥SS.


Lei descrive le 11 tracce di . (e le due bonus presenti solo nelle copie fisiche, "SKINNY LEGEND" e "SINNER") come «un album viscerale, che viene dall'emozione più primitiva». Poi continua: «Mi viene il paragone con la lava incandescente, una metafora usata anche da Elena Ferrante nel libro La frantumaglia, che mi ha ispirata molto durante la scrittura di questo album». Oltre a Ferrante, tanta dell'ispirazione viene da Super Eliogabalo di Alberto Arbasino, nei ragionamenti su arte, identità e anonimato. C'è anche una terza personalità che M¥SS KETA ha voluto omaggiare nel racconto di . citata esplicitamente in "M¥SS KETA ♥ PEGASO": «Il modo in cui mi esprimo è un omaggio al sommo maestro della narrazione escapista sul dancefloor, Franchino».

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Antonio Giancaspro

Arrivando a parlare delle sonorità dell'album, M¥SS KETA racconta: «Ci sono suoni molto diversi da loro. Ognuno di noi ha diversi lati di sé, come dentro M¥SS ci sono tante ispirazioni sonore: dalla Fidget House all'Electroclash di Miss Kittin, fino al synth pop. La sensazione è volutamente sporca». Così in "160BPM" troviamo l'omaggio a Gigi D'Agostino e, sparsa per tutto l'album, una vena alla Crystal Castles «che io e Riva ci siamo mangiati a colazione per produrre questo album». Come racconta M¥SS KETA, nel disco ci sono due tracce che definisce un exploit: "NEVROTIKA" con il suo sfogo di chitarra elettrica, e "VENDETTA" un brano No Melody (una branca dark della trap) in cui lei e l'amica Vera Gemma (unico feat. dell'album) raccontano della loro passione comune per un piatto che va servito freddo.

Tra le tracce più interessanti del nuovo progetto di M¥SS KETA c'è "LES MISÉRABLES" in cui un coro di voci bianche incontra l'house, in un crescendo che riassume la società del consumo e dell'apparire in cui tutti, almeno una volta, siamo stati peccatori. Compresa la M¥SS.

«Per un minuto sotto i riflettori le persone vanno contro i propri valori e mostrano i lati di sé più gretti e più bassi. Questa canzone non è un dito che indica i miserabili e li accusa, anzi, è un'operazione catartica per cercare di liberarmi io stessa dalla parte di misérable che è in me» ci tiene a precisare per mettere bene in chiaro che lei è tutt'altro che una bacchettona, anzi, il suo divertimento più grande in quest'album è come sempre quello di provocare e scavalcare i tabù, con una buona dose di rabbia scaturita dalle ingiustizie, sociali e personali. «Quando ti senti confusa il mondo ti suggerisce risposte semplici, come l'importanza della fama momentanea rispetto alla costruzione di qualcosa che rimanga, che sia forte e possa essere d'ispirazione a qualcun altro» ma la M¥SS da quella confusione ne è uscita facendo spallucce, con il vento tra i capelli come nella cover art del disco, sensuale e libera a bordo di una Punto rossa fiammante.

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Antonio Giancaspro