Il ruolo di Sarah Cortez in Superman & Lois avrebbe dovuto segnare la definitiva consacrazione di Inde Navarrette. Dopo aver attirato l'attenzione nell'ultima stagione di 13 Reasons Why, infatti, l'attrice venticinquenne aveva finalmente ottenuto un ruolo con cui poter crescere.

Poi, però, i tagli al budget dell'ultimo minuto hanno cambiato tutto: nell'ultima stagione della serie prodotta da CW, Inde e diversi colleghi sono retrocessi a semplici guest star. A contrario di quello che si poteva pensare, però, la potenziale frenata di una carriera in ascesa si è rivelato l'inizio di qualcosa di ancora più grande.

«È successo tutto con un tempismo perfetto», racconta a Cosmopolitan durante il nostro incontro a New York. «Se avessi girato la quarta stagione di Superman & Lois, se non avessi affrontato quella delusione, non sarei mai arrivata a Obsession».

Il film horror scritto e diretto da Curry Barker ha superato ogni aspettativa: realizzato con un budget di appena 750 mila dollari, è diventato un successo da milioni di dollari al botteghino, soprattutto grazie al passaparola sulla straordinaria interpretazione di Inde nei panni di Nikki, una giovane donna che, a causa di una forza soprannaturale, sviluppa un'ossessione incontrollabile nei confronti di un uomo. Le sue espressioni facciali sono diventate subito meme virali. Gli effetti speciali quasi interamente realizzati sul set, con protesi e make-up anziché in computer grafica, sono stati considerati una vittoria contro l'eccessivo ricorso alla CGI e all'intelligenza artificiale. La trama ha acceso un dibattito sul consenso e sulle relazioni nell'epoca contemporanea. E Inde ha raggiunto una popolarità che sembra quasi il frutto di un desiderio espresso a One Wish Willow.

Ma sarebbe un errore pensare che il successo di Obsession sia arrivato dall'oggi al domani. Inde se lo è sudato. Con Cosmopolitan ha parlato del suo nuovo status di scream queen, della nuova ondata di attrici latine nel cinema horror e del motivo per cui Nikki potrebbe avere ancora molto da raccontare.


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Abito, Sia Arnika. Scarpe, Jimmy Choo.

Come sei arrivata fin qui?

«13 Reasons Why è stato un momento incredibile e il fatto che sia stato il primo progetto della mia carriera è stato un onore. Anche se mi fossi fermata lì, sarei stata felice. Poi sono arrivati quattro anni su Superman & Lois, che per me sono stati come il periodo universitario. Sono cresciuta insieme a quelle persone. Io e Alex Garfin siamo ancora molto amici, così come Tayler Buck e Tyler Hoechlin. E a un certo punto mi sono chiesta: "Come potrebbe esserci qualcosa di ancora più grande?"».

Prima del successo, però, hai attraversato un momento difficile. Nell'ultima stagione di Superman & Lois il tuo ruolo è stato ridimensionato.

«Ci penso spesso. Per quanto sia stato doloroso e deludente non poter tornare nel cast principale, oggi mi rendo conto che è successo nel momento giusto. Ho potuto così girare Trap House con Capstone, la stessa società che poi ha finanziato Obsession. Mi hanno vista lavorare e hanno detto: "Se c'è Inde, ci interessa anche quest'altro progetto"».

Molte delle tue espressioni e delle scene più iconiche di Obsession sono diventate meme. Hai paura che questo finisca per sminuire la storia di Nikki?

«In realtà non sappiamo mai davvero da dove venga Nikki, ed è proprio questo a renderla così spaventosa. La storia è raccontata esclusivamente dal punto di vista di Bear, l'altra metà di questo rapporto disturbato. Se tutto sembra assurdo, è perché per Bear è assurdo: lui vuole la ragazza dei suoi sogni, ma lei non si comporta come vorrebbe. Ed è proprio questo ad alimentare l'orrore, perché una delle esperienze più terrificanti è non riuscire a capire quali siano le vere intenzioni di una persona. Ci sono momenti in cui ti accorgi che Bear mente: dice certe cose ai suoi amici ma non le dice mai a Nikki. È qualcosa di molto umano, molto realistico, ed è proprio questo a renderlo inquietante».

person in a glittering dress playfully poses on a restaurant table with cutlery.
Abito, Sia Arnika. Scarpe, Jimmy Choo. Orecchini, Ray Griffiths.

Ti consideri ormai una scream queen?

«Nella mia testa, le scream queen hanno tutte un urlo acutissimo, molto femminile. Io non l'ho mai avuto: la mia voce è sempre stata più profonda. Sul set non ci pensavo troppo quando dovevo urlare. Per questo, quando hanno iniziato a definirmi una scream queen, ho pensato: "Beh, allora esistono tanti modi diversi di diventare un'icona"».

Un po' come le final girl. È una cosa a cui hai pensato durante le riprese?

«In realtà no. Ho iniziato a vedere Nikki come una final girl solo alla fine. Mentre giravamo, non pensavo nemmeno di stare facendo un horror. Non volevo interpretare Nikki come una ragazza "pazza" o "fuori di testa". Volevo semplicemente che fosse una ragazza».

Molti hanno sottolineato come affidare questo ruolo a un'attrice latina contribuisca a ribaltare lo stereotipo della "fidanzata latina pazza", soprattutto considerando che quella che vediamo non è la vera Nikki.

«Curry Barker ha scritto un personaggio bellissimo, umano, autentico. Poi hanno semplicemente scelto me perché ero adatta al ruolo. Nikki avrebbe potuto essere nordafricana, iraniana... avrebbe potuto avere qualsiasi origine. È semplicemente capitato che fossi io a interpretarla».

Tra te, Jenna Ortega e Melissa Barrera sembra esserci una nuova ondata di attrici latine nel cinema horror.

«È una cosa che mi rende davvero felicissima. Da bambina andavo spesso a casa di mia zia e guardavamo film horror che mi terrorizzavano. L'horror è sempre stato importante nella mia famiglia, anche se io ne ho sempre avuto paura. Per questo, quando dicevo che non ero una fan del genere perché mi spaventava, non volevo comunque prenderne le distanze: è qualcosa che sento profondamente legato alla mia cultura».

Person with dark hair in profile wearing a netted headpiece and diamond necklace
Giacca, Burberry. Velo, Gigi Burris. Orecchini, Alder Fine Jewellery. Collana, Nadri.

Eppure sorprende ancora vedere quanto la comunità latina ami questo genere, nonostante racconti come la Llorona facciano parte della vostra tradizione da sempre.

«Dovrebbero fare uno studio scientifico per capire perché noi latini amiamo così tanto l'horror, ci fa impazzire. E poi credo che noi messicani adoriamo anche la musica rock. Mio cugino si è appena rotto il legamento crociato in un pogo, quindi non ha potuto venire a vedere il mio film con noi. Perché ci piace così tanto tutta questa adrenalina? Io amo la mia cultura, amo la mia comunità e adoro sentirmi parte di qualcosa di così profondamente radicato».

Lavorare su un set che puntava così tanto sugli effetti speciali realizzati dal vivo ha reso tutto più spaventoso oppure ha tolto un po' di magia?

«Assolutamente il contrario: ha reso tutto ancora più reale. Nella scena della festa, quando Nikki si distrugge il volto, mi lanciavano davvero sangue addosso e sentivo il liquido colarmi sul viso. In quella scena in cui Nikki si deforma la faccia e la mandibola sembra abbassarsi mentre gli occhi si spalancano, molte delle mie reazioni sono state spontanee proprio grazie alla sensazione del sangue sulla pelle».

Qual è stata l'ultima scena che avete girato?

«Abbiamo rigirato l'inizio del film, quindi l'ultima scena è stata quella del quiz. È stato molto interessante interpretare la "vera Nikki" subito dopo aver passato tanto tempo nei panni della "Wish Nikki", mi sento molto protettiva nei suoi confronti. Le voglio davvero bene. Potrei interpretarla per il resto della mia vita».

Una parte importante del successo del film è arrivata anche dal fandom. Hai interagito con moltissimi fan online, compresa un'artista andata virale dopo un tuo commento. Com'è vedere l'impatto che stai avendo?

«È bellissimo. Tornando alla mia famiglia: mia zia colleziona bambole di Chucky e ogni genere di oggetto da collezione. Immaginate cosa avrebbe significato per lei se Jennifer Tilly, la Sposa di Chucky, avesse commentato uno dei suoi post. Sarebbe impazzita. So perfettamente quanto possa significare per una persona ricevere quel tipo di attenzione. E poi le opere che sto vedendo sono incredibili. I montaggi video, le bambole Blythe... continuo a chiedermi: "Dove le trovo?". C'è una ragazza che ha dipinto Nikki su una borsa Steve Madden ed è meravigliosa. È ovvio che le lasci un commento: è un lavoro straordinario...e poi probabilmente gliela rubo».

A proposito di fan: molti sperano che Obsession diventi un'attrazione di Halloween Horror Nights agli Universal Studios.

«Sarebbe il mio sogno, ma non penso che sia possibile per quest'anno».

Quest'anno tocca a Sinners.

«Quando vi dico che andrò a Sinners, ci andrò davvero! Forse non dovrei dirlo pubblicamente... ma va bene così. Mi sa che dovrò portarmi una guardia del corpo. Adoro Halloween Horror Nights, ci vado ogni anno, anche se mi spavento facilmente. Continuo a ripetermi: "Sono una tipa dura, una gangster. Sono io la persona più spaventosa qui dentro!"».

Se ci andassi in costume, sarebbe ancora più divertente.

«L'anno prossimo, se Obsession avrà uno spazio alle Halloween Horror Nights, mi piacerebbe presentarmi nei panni di Nikki per un paio di giorni. Un po' come Johnny Depp che ogni tanto si presenta a Disneyland vestito da Jack Sparrow. Sarebbe divertentissimo.»

Look della foto di apertura: abito, scarpe e cintura Versace.

Styling, Jessica Neises.
Capelli, Davide Perfetti per amika.
Make-up, Mollie Gloss per Forward Artists.
Ringraziamenti speciali al Russian Samovar NYC.

DaCosmopolitan US
Traduzione e adattamento a cura di Eleonora Boin