Quando si pensa all'Odissea, il primo nome che viene in mente è inevitabilmente quello di Ulisse. È lui l'eroe che affronta mostri, tempeste e un viaggio durato vent'anni pur di tornare a casa. Ma il nuovo film di Christopher Nolan sembra voler ribaltare almeno in parte questa prospettiva, forse per la prima volta nella carriera del regista.

La pellicola mette sotto i riflettori le donne dell'Odissea, suggerendo che il regista abbia scelto di raccontare il poema di Omero anche attraverso i personaggi femminili che hanno segnato, influenzato e perfino cambiato il destino di Ulisse.



Penelope non è soltanto la moglie che aspetta

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Nolan è solito scegliere come protagonisti indiscussi delle sue opere, attori di genere maschile. Tante volte la critica ha sottolineato quanto poco spazio avessero le donne all'interno delle storie del regista, anche se in realtà Nolan ha da sempre costruito ruolo super interessanti e attorialmente parlando ambiziosi per le sue attrici. Con Odissea sembra voler dimostrare questa sua attenzione verso i personaggi femminili una volta per tutte.

A interpretare Penelope nel film è Anne Hathaway, che torna a lavorare con Christopher Nolan dopo Il cavaliere oscuro – Il ritorno e Interstellar.

L'attrice ha raccontato di essersi ispirata anche alla propria esperienza di madre per costruire il personaggio, immaginando una Penelope profondamente protettiva nei confronti del figlio Telemaco e costretta a reggere da sola il peso del regno durante la lunga assenza di Ulisse.

Dalle anticipazioni del film emerge una figura molto più complessa rispetto all'immagine tradizionale della donna paziente che aspetta il ritorno del marito: Penelope è una sovrana costretta a prendere decisioni, a proteggere la propria famiglia e a convivere con rabbia, dolore e speranza allo stesso tempo. Da molti quella di Anne Hathaway in Odissea è stata definita la migliore interpretazione della carriera dell'attrice.

Zendaya è un'Atena diversa dal solito

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Tra i personaggi più attesi c'è senza dubbio Atena, interpretata da Zendaya.

Nel poema è la dea che più di ogni altra protegge Ulisse, guidandolo nei momenti più difficili del suo viaggio. Nel film di Nolan, però, il personaggio sembra assumere un peso ancora maggiore (anche se da quanto sappiamo il suo tempo sullo schermo sarà davvero ridotto). Secondo quanto raccontato dal cast e dalla produzione, Atena rappresenta una presenza costante nella crescita dell'eroe, una figura che osserva, interviene e indirizza gli eventi più importanti della storia. Lo stesso Nolan avrebbe elogiato il lavoro di Zendaya sul set, definendola impeccabile nella costruzione del personaggio, "perfetta".

Lupita Nyong'o interpreta due delle donne più iconiche della mitologia greca

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Uno degli aspetti più sorprendenti del film riguarda Lupita Nyong'o, che veste i panni di ben due donne: Elena di Troia e Clitemnestra.

Due figure profondamente diverse ma accomunate dal fatto di aver cambiato per sempre il destino della Grecia. Elena è il volto della bellezza che ha dato origine alla guerra di Troia, mentre Clitemnestra è una delle donne più tragiche della mitologia classica, simbolo di vendetta, dolore e potere.

L'attrice ha raccontato di essersi sentita onorata di poter interpretare personaggi così iconici e complessi, sottolineando come Nolan abbia voluto restituire loro tutta la profondità emotiva spesso trascurata nelle precedenti trasposizioni cinematografiche.

Charlize Theron dà una nuova sfumatura a Calipso

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Tra le donne che segnano il viaggio di Ulisse c'è anche Calipso, interpretata da Charlize Theron. Nella mitologia è la ninfa che trattiene l'eroe per anni sull'isola di Ogigia, innamorandosi di lui e cercando di convincerlo a restare al suo fianco.

Secondo Theron, però, Nolan ha scelto di raccontarla andando oltre il semplice ruolo di tentatrice. La sua Calipso diventa una donna potente ma profondamente sola, capace di incarnare desiderio, fragilità e bisogno di essere scelta, offrendo anche una riflessione sorprendentemente contemporanea sul modo in cui vengono raccontati i personaggi femminili. Possiamo quindi aspettarci un cambiamento nelle sfumature del personaggio e forse anche del viaggio di Ulisse.

Nolan sembra aver trovato il vero equilibrio nel raccontare le figure femminili di Odissea

christopher nolan, tom holland e matt demon per odisseapinterest
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The Odyssey non è soltanto il viaggio di Ulisse, ma anche il racconto delle donne che hanno determinato quel viaggio, che lo hanno reso possibile, rallentato, protetto o completamente cambiato.

Quella di Nolan potrebbe essere una lettura molto più corale e con uno sguardo al femminile del poema di Omero, in cui Penelope, Atena, Elena, Clitemnestra e Calipso non sembrano più semplici figure di supporto ma personaggi con una propria identità, motivazioni e conflitti.