Benvenuta nel 2018 e benvenuta nel mondo in cui tra gli influencer di Youtuber ci sono i /le gamer, ovvero coloro che sono impallinati di videogame e sono pronti a dimostrarti davanti a uno schermo di essere in grado utilizzare un joystick con l'abilità, la delicatezza (in alcuni casi) e l'arte con cui uno chef si destreggia con il suo coltello per plasmare le sue creazioni. Sei appassionata di giochi? Vai avanti a leggere. Non sei appassionata di giochi? Vai avanti a leggere, ci sono buone ragioni per approfondire, tra cui un vago collegamento con Alberto Angela e il progetto nato tra Ubisoft, la casa di produzione del gioco, e il rapper Rkomi, che unisce il mondo dei giochi con quello della musica.
Il 5 ottobre 2018 è uscito Assassin's Creed Odyssey, la nuova creatura di UbiSoft che ti permette di gironzolare tra le strade (e i mari) dell'antica Grecia e che diventerà un universo da esplorare in versione videogame, se sei a caccia di un passatempo coinvolgente e sei appassionata di viaggi.
Per apprezzarlo, c'è anche una premessa da considerare. Se sei atterrata su questo articolo, è perché nel cosmo dei giochi qualcosa sta cambiando e i pregiudizi di genere, per fortuna, stanno decadendo e si stanno, piano piano, auto eliminando: i videogame non sono solo roba da maschi, i videogame non piacciono solo ed esclusivamente ai maschi, i personaggi dei videogame non sono solo supereroi che salvano femmine nel ruolo di principesse. E le donne non giocano solo a Candy Crush. Altrimenti detto: il pubblico dei videogame sta evolvendo e anche chi crea nuovi giochi si sta adattando alle nuove esigenze che coinvolgono la storia, i personaggi e le modalità di gioco.
Dunque è tempo di fare un tuffo nel passato per farti capire perché per Assassin's Creed Odyssey, un gioco che ha una lunga storia, potresti sviluppare una grande passione. Siamo nella Grecia della Guerra del Peloponneso, quella che ha visto scontrarsi le città stato di Atene e Sparta per il dominio sul territorio e la definizione degli equilibri. È il mondo di Tucidide e quello di Erodoto, che però in questa modalità ha dei vantaggi: non è servito come una versione di greco ma lo puoi vivere in prima persona e con una predisposizione d'animo che non avresti mai immaginato. Il claim del gioco è infatti "Forgia il tuo destino in Assassin's Creed Odyssey e diventa un leggendario eroe greco". Questo slogan, però, non è super preciso, perché in realtà puoi giocarlo anche nelle vesti di un'eroina. Esiste infatti per il protagonista, che sarà il tuo avatar, una versione maschile, Alexios, e una femminile, Kassandra, tra cui scegliere. La tua avventura inizia nell'isola di Cefalonia e il tuo scopo è difendere il popolo dai malvagi, ché altrimenti non saresti un'eroina. I cattivoni chiaramente sono collocati in quel temp0 e quindi collegati al contesto.
Lei, in pratica una super tosta:
Questo, però, vale solo a premessa, perché, insomma, ok il personaggio femminile, ma un gioco mica si gioca solo per questo. Alla base dello sviluppo di Assassin's Creed Odyssey ci sono una serie di riflessioni degne di un manuale di letteratura e tragedia greca ma in salsa Millennial/Centennial. Non c'è più l'idea che Edipo debba affrontare il destino che è stato tracciato per lui senza possibilità di azione (ciao Sofocle, ciao!), ma quella che le persone possono forgiare il loro destino. Sarà solo un gioco, ma sembra che si faccia portavoce di valori in cui in molte della nuova generazione si possono riconoscere.
Soprattutto, e questo vale per le appassionate di viaggi e di Alberto Angela, puoi andare in giro per la mappa e quindi per la città risparmiandoti tutti quei momenti di battaglia che vanno bene solo per gli impallinati del genere. Nel gioco le ambientazioni sono ricostruite al millimetro, dalle cime innevate delle montagne agli abissi del mar Egeo, fino alle brulicanti città. In più nelle missioni, che sarai chiamata a svolgere, potrai incontrare personaggi deliziosi come Alcibiade, Fidia, Ippocrate, Sofocle e Pericle, potrai guidare la tua personale triremi e potrai andare a caccia di tesori. Combattere, insomma, non è l'unica possibilità che ti dà il gioco e, anzi, ci sono volte in cui giocare bene significherà trovare la soluzione giusta per non combattere. Per chi non è appassionata di battaglie come me, è una buona notizia.
Dicevamo, il mondo dei giochi e il mondo della musica che si uniscono per veicolare lo stesso messaggio sull'autodeterminazione: Rkomi per il progetto Forgia il tuo Destino collegato a Assassin's Creed Odyssey ha scritto la canzone Non ho mai avuto la mia età e a proposito ha detto "I giovani quando hanno dei sogni sono i primi a lottare per poterli realizzare a scapito di chi li scredita”. In conferenza stampa ha aggiunto "Sono un amante della rivalsa, mi sono armato e disarmato nella vita. Non sono un santo ma ho sempre amato il bene".
Insomma, chi meglio di lui, nei panni di un eroe Centennial, poteva pensare alla canzone giusta? Nel video pubblicato c'è tutto quello che potrebbe essere a tema con il gioco: le parole che parlano di autodeterminazione e orgoglio e il tempio di Segesta, in Sicilia, che parla dell'ambientazione nell'antica Grecia.














