«La prima volta che ho incontrato Jonathan mi è sembrato di conoscerlo da sempre. Con lui mi sono sentita immediatamente al sicuro, connessa». Parola di Ariana Grande, che sul Time ha raccontato perché Jonathan Bailey, la sua co-star in Wicked insieme a Cynthia Erivo, è l'artista del momento. «Non riesco neanche a descrivere il privilegio di poter osservare da vicino la sua generosità», ha continuato Ariana parlando dell'indiscutibile talento del suo collega. «Mentre giravamo Wicked, Jonathan era anche impegnato sul set di Bridgerton e di Fellow Travellers ed è andato avanti a lavorare per 45 giorni consecutivi senza mai fermarsi. Ha gestito tutto con grazia, regalando al pubblico tre meravigliose performance. Non ci sono parole per descrivere quanto è bravo».



In poche frasi, Ariana Grande è riuscita a condensare e raccontare una carriera ormai decennale, esplosa negli ultimi 5 anni - tanti ne sono passati dall'arrivo di Bailey sul set di Bridgerton, dove per tre stagioni ha interpretato il visconte Anthony -ma anche una personalità come a Hollywood ce ne sono poche: per il Time, che ha inserito Bailey nella sua classifica delle "rising stars" del 2025 più influenti del pianeta, l'attore ci ha incantati tutti con la sua gentilezza, con quel mix di galanteria e ironia che sembra accompagnarlo ovunque vada. Mentre si prepara a tornare in sala con la seconda parte di Wicked, kolossal ispirato all'omonimo musical in cui interpreta l'adorabile (e affascinante, tanto per cambiare) principe Fiyero in uscita il 21 novembre, Bailey raccoglie i frutti di questa sua carriera iniziata nei teatri britannici e finita sulla walk of fame della Hollywood più patinata.

Dal teatro all'attivismo per sostenere la comunità LGBTQ+: Jonathan Bailey è questo e molto di più

Nel 2024 Jonathan Bailey ha lanciato la sua prima fondazione, progetto solidale di supporto alla comunità LGBTQ+ che punta a "raccogliere fondi e a cancellare la vergogna", questo il suo claim, per tutti coloro che vivono situazioni di disagio e omofobia. Si chiama Shameless Fund ed è una risposta concreta alle politiche discriminatorie attuate in particolare negli Stati Uniti negli ultimi anni. «La visibilità della causa in questo momento è fondamentale, dato che ci troviamo in un periodo in cui i diritti delle persone vengono strappati via dalle loro mani», ha spiegato al Time. «Per tante persone, oggi, ammettere apertamente la propria identità equivale a rimanere soli, a scegliere tra sé e o tenersi la famiglia e gli amici».

christian dior: outside arrivals paris fashion week womenswear spring/summer 2026pinterest
Jacopo Raule//Getty Images
Jonathan Bailey alla sfilata parigina di Dior

«Mi sento devastato da quello che sta succedendo nel mondo, tra crisi umanitarie in Medio Oriente e conflitti. Così mi sono attivato sul fronte in cui penso di poter fare la differenza, di poter aiutare concretamente. Qualsiasi atto di gentilezza oggi è potentissimo».

Il futuro di Jonathan Bailey, da Wicked 2 a Bridgerton 4

Dopo aver conquistato i cinema con i suoi "slutty little glasses" in Jurassic World - La rinascita ed essere tornato al suo primo amore - il teatro - recitando nei panni di Riccardo II, Jonathan Bailey si appresta a tornare in sala come principe Fiyero nella seconda parte del musical di Jon M. Chu, in cui vedremo il suo personaggio diviso tra bene e male (e tra la Glinda di Ariana Grande e la Elphaba di Cynthia Erivo), fino allo scontro finale tra le forze di OZ e quelle affiliate alla Strega dell'Ovest.

Bridgerton 4, che uscirà nel 2026 e si focalizzerà su Benedict (Luke Thompson), è invece un'incognita, anche se, a differenza di altri suoi ex colleghi (come Rege Jean-Page e Phoebe Dynevor, protagonisti della prima stagione) Bailey non ha mai abbandonato il set della serie di Netflix che lo ha trasformato in una star globale dalla sera alla mattina.

Vicino a tutti i suoi compagni di avventura - dei più piccoli, ovvero Florence Hunt e Will Tilston che interpretano Hyacinth e Gregory, si sente anche il mentore, il fratello maggiore, lui, che è il quarto figlio dopo tre sorelle che definisce la sua «tribù». Non è dato sapere quanto screentime avrà il visconte Anthony, protagonista della seconda stagione della serie insieme a Simone Ashley, nel nuovo capitolo, ma di certo Bailey non ha alcuna intenzione di rinnegare il successo commerciale ottenuto grazie alla serie nonostante la sua carriera, negli anni successivi, abbia imboccato un percorso più impegnato e hollywoodiano.

«I progetti a lungo termine come Bridgerton sono molto importanti per tantissime persone», ha detto Bailey, «e così il genere romance. Prendervi parte è un'occasione unica, ho grande considerazione delle storie con personaggi che evolvono in un lungo arco di tempo. E poi amo Anthony», ha concluso, dando voce a un sentimento collettivo, «e non vedo l'ora di vederlo nei panni del papà sia con il figlio avuto da Kate che con i suoi fratelli minori».