Dopo l'inquietudine che ci ha lasciato addosso Adolescence su Netflix, Manuale per signorine è una boccata d'aria fresca: in streaming dal 28 marzo sulla piattaforma, è una serie spagnola in 8 episodi ambientata in una rigogliosa Madrid di fine Ottocento che, in modo inedito, non mette al centro della narrazione le signorine di buona famiglia a caccia di marito (come in Bridgerton) ma coloro che, con astuzia, provano a mettere sul loro cammino il miglior partito possibile. Ovvero le chaperon, dame di compagnia incaricate di monitorare la vita sociale delle loro protette (per evitare scandali) e di individuare l'uomo perfetto in un mare di potenziali fidanzati noiosi, boriosi e a caccia di dote.

Manuale per signorine prende il meglio dalle serie spagnole di ultima generazione (Valeria su tutte), lo mescola con gli ingredienti della rom-com in costume perfetta (e qui viene in aiuto, ovviamente, il già citato Bridgerton), lo condisce con un tocco di empowerment alla Fleabag (la protagonista Elena Bianda, interpretata da Nadia de Santiago, rompe spesso la quarta parete per parlare direttamente col pubblico dei suoi guai) e alla Jane the Virgin (cui si rifà molta dell'iconografia della serie) e infine lo serve con riferimenti a Jane Austen e al mondo e ai plot-twist delle soap opera. Et voilà, ecco servito l'intrattenimento perfetto: un adorabile, incalzante, coinvolgente e leggerissimo tuffo nella vita di tre signorine a caccia di amore guidate da una complicatissima chaperon che, in fatto di tormenti e problemi, non è certo seconda alle sue assistite.

Di cosa parla Manuale per signorine

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Manuel Fernández Valdes/NETFLIX//Netflix
Le co-protagoniste di Manuale per signorine: Iratxe Emparán è Carlota, Isa Montalbán è Cristina, Zoe Bonafonte è Sara

Elena Bianda è una chaperon esperta, cinica e pratica il cui unico obiettivo è far sposare le rampolle delle famiglie spagnole più in vista con partiti altrettanto validi: nel suo passato è stata lei stessa una ragazza ribelle, destino al quale è sfuggita ricostruendo da zero una vita e una carriera libere da ogni etichetta. Quando avvista le tre sorelle Mencía - tutte e tre in età da marito, dunque le clienti perfette - si dà da fare per farsi assumere: finirà invischiata negli intrighi, nelle dinamiche e nei pasticci delle tre ragazze e, a complicare il quadro arriverà pure un ragazzo, Santiago (l'attore e modello spagnolo Álvaro Mel), che la spingerà a rivedere la sua granitica posizione di single che fa innamorare gli altri, ma non si innamora mai.

Gli otto episodi della prima stagione - mentre scriviamo non è stata ancora confermata la seconda - sono la traccia di un manuale d'amore per signorine, appunto, con tutte le regole per evitare scandali e disastri e portare all'altare l'uomo ideale: tutte le premesse che Elena suggerisce al pubblico prendendo il comando sul classico voice over maschile, vengono però puntualmente disattese. Il cuore, si sa, non può essere imbrigliato in nessuna regola e questa serie Netflix, divertente e ben scritta, non fa altro che ricordarcelo puntata dopo puntata.

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Manuel Fernández Valdes/NETFLIX//Netflix
Una scena di Manuale per Signorine con Álvaro Mel as Santiago, Isa Montalbán e Nadia de Santiago

Sia chiaro: Manuale per signorine, creato da Gema R. Neira, già dietro i successi di Netflix Asunta e Le ragazze del centralino, non si è inventato niente di nuovo: i personaggi e le dinamiche sono approfonditi senza alcuna velleità psicologica. La scenografia e i costumi splendidi, persino il suono della lingua (merita in originale, quanto meno per cogliere tutte le sfumature, soprattutto quelle più piccanti), l'interpretazione del cast, le storyline e gli intrecci tra personaggi meritano però la visione. Piacerà a chi adora i period drama e i romance, a chi non ne può più di aspettare la quarta stagione di Bridgerton e a chi torna a casa la sera e vuole solo svuotare la testa e scrollarsi di dosso la giornata.