- Harry Potter, la serie sta per diventare realtà
- 9 rivelazioni sui personaggi post-Harry Potter
- La reunion di Harry Potter, una valle di lacrime
Non sono molte le storie in grado di generare nel proprio pubblico un sentimento di attaccamento così forte da rendere i fan talmente protettivi da non accettare alcun cambiamento o rivisitazione, pur di cristallizzare quel mondo immaginario per sempre. Oltre ai film della Disney, emblema dell'infanzia e proprio per questo intoccabili, c'è sicuramente Harry Potter. Così, proprio mentre si discute dell'uscita al cinema del live action di Biancaneve, interpretata, tra mille proteste, dall'attrice di origini colombiane Rachel Zegler, ecco sorgere una nuova polemica di cui sentiremo parlare a lungo. Gira voce che, nella nuova serie basata sui romanzi di J. K. Rowling, Severus Piton potrebbe essere interpretato dall'attore nero Paapa Essiedu. È davvero così grave?
Le polemiche sugli attori neri
Si potrebbe parlare del fatto che il colore della pelle di Piton non impatta realmente sul suo personaggio (altri aspetti legati al carisma e alla recitazione potrebbero farlo) e nemmeno sulla trama, si potrebbe sottolineare come tutte le storie, reboot dopo reboot, vengono in parte modificate. La nuova serie (che dovrebbe uscire tra la fine del 2026 e l'inizio del 2027) sarà diversa dai film con Daniel Radcliffe, Rupert Grint ed Emma Watson e i film erano a loro volta diversi dai romanzi (e non solo perché Radcliffe ha gli occhi azzurri e non verdi, ma anche per via di modifiche sostanziali a livello di trama). Si potrebbe discutere del talento di Essiedu o di come, soprattutto in questo momento storico con le politiche di diversity e inclusion sotto attacco, sia importante sostenere gli attori che fanno parte di categorie ancora marginalizzate nel mondo dello spettacolo. Probabilmente, però, nulla di tutto questo servirebbe.
Sono numerosi gli esempi di attori neri che hanno ricevuto attacchi d'odio per aver interpretato personaggi che nelle storie originali erano bianchi o che il pubblico aveva percepito così: Halle Bailey ne La Sirenetta, Ncuti Gatwa in Doctor Who, Leah Sava Jeffries in Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo, John Boyega e Kelly Marie Tran in Star Wars, Regé-Jean Page, Simone Ashley, Charithra Chandran e Victor Alli in Bridgerton. Quando Noma Dumezweni è stata scelta per interpretare Hermione Granger da adulta nello spettacolo teatrale Harry Potter and the Cursed Child, è stata colpita da un'ondata di tweet violenti con tanto di hashtag #Notmyhermione.
Come fa notare Wired, a prescindere dal colore della pelle dell'attore prescelto sarà molto difficile sostituire Alan Rickman, che nei film interpretava l'indimenticabile professore di pozioni. Dunque cambiare completamente tipo di fisicità potrebbe aiutare. Piton, tra l'altro, viene discriminato ed escluso da ragazzino, proprio come succede a molte persone non bianche, quindi la scelta potrebbe fondersi bene con la storia. È naturale che si possa avere da ridire sui casting (anche i fan di Cime Tempestose sono in rivolta per la scelta di Margot Robbie e Jacob Elordi come Cathy e Heathcliff), ma se il punto è solo il colore della pelle, come nel caso di Essiedu, forse dovremmo limitarci a definirlo razzismo.













