Dopo la corsa forsennata della prima serata, il Festival di Carlo Conti si è fatto un esame di coscienza e ha calmato i bollenti spiriti, regalando al pubblico una seconda puntata più rilassata e godibile. Insomma, questa volta abbiamo finalmente capito cosa stava succedendo sul palco.
Cosa ci è piaciuto. Bellissimo il doppio intervento di Damiano David con "Felicità" di Lucio Dalla e poi la sua "Born with a broken heart": quel ragazzo sa cosa fa. Assolutamente spassosi gli sketch nonsense di Nino Frassica (ma non lo si poteva tenere come ospite fisso di tutte le serate? Chi scrive ha una passione sconsiderata per il comico, dunque non è di parte). Meravigliose alcune esibizioni - nostre preferite Lucio Corsi e Achille Lauro - per non parlare di quando Elodie è salita sul palco, neutralizzando ogni goccia di saliva che avevamo in corpo e regalandoci un'interpretazione della sua "Dimenticarsi alle 7" che noi, invece, non dimenticheremo. Dolcissimi Simone Cristicchi e Francesca Michielin che si sono commossi alla fine delle loro canzoni. Marcella Bella a 72 anni fa le scarpe a tutti i Millennials e GenZ d'Italia.
E arriviamo alle note stonate. Ovvero l'accoglienza a Bianca Balti, co-conduttrice della serata insieme a Cristiano Malgioglio, che non sempre ha funzionato. La top model ha ribadito in diverse occasioni, non ultima la conferenza stampa alla vigilia della serata, di non voler essere definita tramite la sua malattia, di essere al Festival per portare positività, di voler vivere un'esperienza leggera e divertente dopo un lungo periodo di cure e di preoccupazioni. E infatti è sempre riuscita a riportare sul piano generale, sviando il focus da quello più personale, il dibattito che l'ha coinvolta sul palco dell'Ariston. Come quando Carlo Conti si è complimentato con lei per essere un esempio per tutte le donne con chiaro riferimento alla sua battaglia e Bianca, rivolgendosi al pubblico con il sorriso, ha detto: «Ma soprattutto noi donne siamo sempre di grande esempio per gli uomini». Applausi. Meme a pioggia. Eroina della serata.
Anche questo secondo appuntamento col Festival, va detto, ci è scivolato tra le dita come il primo nonostante gli intermezzi extra-musicali siano stati di gran lunga più invadenti di quelli che Conti ci ha concesso nell'esordio. Certo il drama si fa attendere. Anzi, proprio non c'è. Ma che davvero dobbiamo arrivare a sabato senza una dissing, una polemica, un litigio? Non riusciamo a capacitarcene. Neanche il Fantasanremo mette pepe: si danno tutti solo grandi abbracci. Non uno che salti in braccio al violinista dell'orchestra, o che si lanci ad angelo sul pubblico. Solo grandi, telefonatissimi abbracci. Il conduttore rimane imperturbabile, si vede che ha avvisato tutti dietro le quinte di non fare scherzi, di rigare dritto, di non esagerare. Capiamo gli intenti ma che noia: non si può mica arrivare alla finale così.
La classifica parziale della seconda serata di Sanremo 2025
A votare nella seconda serata del Festival è stato il pubblico da casa e la giuria delle radio. I cinque nomi più citati alla fine delle 15 esibizioni della puntata (in ordine sparso) sono:
Giorgia
Simone Cristicchi
Fedez
Achille Lauro
Lucio Corsi










