Rimanere di ghiaccio davanti all'amore di Charlie e Nick di Heartstopper è una missione impossibile e siamo pronti a lanciare una sfida a tutti coloro che non hanno mai guardato la serie scritta da Alice Oseman (che è anche autrice della graphic novel omonima): questo show è un piccolo patrimonio televisivo da proteggere e consigliare a chiunque, ai ragazzi ma anche (forse soprattutto) ai loro genitori. La terza stagione della serie è arrivata su Netflix il 3 ottobre e ha già fatto strage di cuori: questo capitolo è infatti più maturo, cupo e intenso dei due precedenti perché entra in profondità nei sentimenti e nelle paure di tutti i protagonisti, offrendone una rappresentazione delicata, mai gratuita e sempre ben scritta. Ritroviamo Charlie (Joe Locke) sempre più spaventato, mentre cerca di navigare a vista nel suo disturbo alimentare e nella marea di piccole ossessioni che lo accompagnano e lo alimentano: prima di accettare di farsi aiutare dai genitori e da Nick (Kit Connor), il fidanzato che adora e a cui è finalmente riuscito a dire "Ti amo" - ovviamente ricambiato: come poteva essere altrimenti? - lo vedremo toccare il fondo, isolarsi e rinunciare al sostegno che i suoi amici di sempre sono pronti a dargli senza giudizio e senza aspettarsi nulla in cambio.

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Samuel Dore//Netflix
Il cast di Heartstopper: Leila Khan, Corinna Brown, Kit Connor, Toby Donovan, Will Gao, Joe Locke, Yasmin Finney

La narrazione della malattia mentale portata avanti da Heartstopper rimane discreta ma efficacissima anche quando entra nei meandri più oscuri dell'autolesionismo. Soprattutto, non si prova mai a nascondere quanto è dura avere un disturbo psicologico o alimentare ma anche quanto è difficile prendersi cura, da amico, genitore o partner, di chi ne soffre. Il montaggio non indugia mai su questi aspetti così oscuri in modo gratuito ma allo stesso tempo non li dimentica in nessun caso, né permette allo spettatore di farlo. Come gli amici di Charlie, che non lo abbandonano anche se il ragazzo ha cercato in tutti i modi di respingerli nei momenti più bui della malattia, anche chi guarda Heartstopper si ritrova a tifare per la vita e la felicità del protagonista, in un flusso perpetuo di empatia in cui a vincere sono lo spirito di condivisione e l'amicizia.

In questa terza stagione c'è, ovviamente, grande spazio per l'amore e una nicchia, ben scavata e scritta in modo garbato, dedicata alle pulsioni sessuali (o alla loro assenza, vedi il dolcissimo personaggio di Isaac, che sta esplorando il suo essere aromantico e asessuale) dei protagonisti, tutti adolescenti alle prese, com'è giusto che sia, con i propri ormoni. Vedremo Nick e Charlie, ma anche Elle (Yasmin Finney) e Tao (William Gao), andare oltre: il modo in cui le due coppie affrontano la prima volta insieme è strettamente correlato alla caratterizzazione dei personaggi e alla loro backstories. Avrà grande importanza, proprio a questo proposito, l'esperienza di Elle, che sta cercando con grande consapevolezza di scoprire i contorni della sua identità, un percorso che porta avanti da sola e anche in coppia. E non meno importante sarà il punto di vista di Nick, uno dei più equilibrati, dolci, accoglienti personaggi mai scritti per una saga letteraria o una serie tv, dilaniato tra il senso di responsabilità che prova nel voler salvare il suo ragazzo dal baratro e la voglia di viversi l'intimità e l'adolescenza come i suoi coetanei. Si parla, in questo capitolo, anche delle aspettative altrui che opprimono (se ne fa portator il personaggio di Tara), della difficoltà, da genitore, di capire e accogliere i propri figli in un modo che sia esente dal giudizio e dalla recriminazione, e, non ultimo, di transfobia.

Heartstopper 3 si muove in perfetto equilibrio tra tutti questi elementi: è uno splendido e delicatissimo quadro che andrebbe appeso ovunque, nelle scuole, soprattutto, lì dove i sentimenti di milioni di ragazzi somigliano a quelli di Nick, Charlie, Elle e Isaac. Non c'è una serie, nel panorama televisivo attuale, che sappia rappresentare così bene l'universo dell'adolescenza: un record che fa di Heartstopper un tesoro da custodire con cura.