Cosa c'è dietro uno show come Temptation Island? A raccontarlo è Raffaella Mennoia, storica collaboratrice e autrice dei programmi di Maria De Filippi e mente, insieme a un nutrito team di professionisti, del docureality dei sentimenti di Canale 5. In un'intervista a Repubblica Mennoia ha svelato alcuni meccanismi che si celano dietro al programma: come vengono scelte le coppie protagoniste («Vedo tante coppie, oltre 150, quelle che incontro sono già state scremate dagli autori. Entrano nella stanza dove faccio il casting e parlo singolarmente con lui e con lei. Se mi appassiono a quello che mi raccontano nel primo quarto d'ora, è andata»), come si fa a riconoscere quelle fake («l’istinto ti salva, c’è poco da fare. Separandoli, per quanto possano essere furbi, capisci che non sono una coppia») e quali scelte muovono il montaggio, che poi è una delle vere forze del programma insieme al cast e alla colonna sonora.
A questo proposito, Mennoia ha spiegato la principale differenza di Temptation Island Italia rispetto alle edizioni internazionali: mentre negli altri franchise le scene esplicite tra fidanzati e tentatori vengono mostrate nel montaggio finale, in quella italiana la scelta è quella di non andare oltre «un bacio o una porta che si chiude». Quindi sì, a Temptation Island, dietro le telecamere, succedono cose che però lo spettatore finale in tv non vede per scelta della produzione. «In altre edizioni è più hard. Per noi funziona l’immaginazione», ha spiegato Mennoia.
Tra i motivi del grande successo del programma - che, puntata dopo puntata sta ottenendo una media del 30% di share - trionfa il fatto che prima «Ie persone si immedesimano, siamo stati tutti vittime e carnefici. È un programma confezionato con cura, il montaggio è fatto bene, le musiche sono belle. Temptation racconta temi larghi che accomunano chi sta insieme, non sono l’amore, la fine dell’amore, le corna. Al centro ci sono le coppie». E sull'accusa che ruota intorno allo show, quella cioè di essere un cattivo esempio per gli spettatori e un calderone di trash, Raffaella Mennoia ha risposto in modo netto: «Io non ci vedo niente di trash però ho anche imparato che se non si capisce bene una cosa si fa presto a dire: 'È trash'. Poi chi lo dice, chissà, fa le stesse cose a casa sua. A Temptation nessuno recita, anzi, si potrebbe dire che le coppie recitano sé stesse: i concorrenti portano in scena quello che sono».











