Gli indizi c'erano tutti. Da un po' si parlava di un'attesissima svolta LGBT+ in Bridgerton e la stessa showrunner Jess Brownell aveva annunciato nuove «storie d'amore queer nelle prossime due stagioni». «Penso che questo sia uno spettacolo sui molti modi in cui le persone amano. Quindi mi sembra giusto mostrarli tutti, compreso l'amore queer». Detto fatto, gli ultimi episodi della terza stagione hanno segnato il cambio di passo e se (attenzione, spoiler!) su Francesca (Hannah Dodd) le cose sembrano ancora sfumate e in divenire, su Benedict Bridgerton (Luke Thompson) non ci sono più molti dubbi: il secondogenito di casa Bridgerton non è confuso, è pansessuale. L'ha confermato la showrunner della serie Jess Brownell parlando con Teen Vogue: «l'identità sessuale di Benedict non è una convinzione fissa per lui. In termini moderni potrebbe essere descritto come pansessuale, qualcuno per il quale il genere non ha molta importanza».
Sull'orientamento sessuale di Benedict si discuteva già da tempo. C'erano stati diversi indizi che il giovane Bridgerton provasse attrazione per gli uomini, ma nel frattempo continuava ad avere felicemente dei apporti eterosessuali. La possibilità di esplorare ulteriormente la sua sessualità si presenta per la prima volta nella terza stagione quando Lady Tilley Arnold (Hannah New), con cui ha una relazione, gli propone una cosa a tre con il suo amico e amante Paul Suarez. «In questa stagione lo si vede esplorare aspetti di se stesso che non sapeva nemmeno fossero lì», ha scritto la produttrice Shonda Rhimes nelle note che accompagnano l'uscita della seconda metà della stagione e in effetti è proprio così. Alla fine Benedict decide di non legarsi sentimentalmente a Lady Tilley, ma non per via di Paul, le spiega: «Paul potrebbe essere Patricia, Polly o Peter o tutti e tre». Vuole, però, continuare in questo percorso di scoperta («Hai spalancato il mio mondo!», le dice) che sarà approfondito nella prossima stagione.
Cosa succederà a Benedict in Bridgerton 4?
Ci sono, infatti, ormai buone possibilità che Benedict sia il protagonista di Bridgerton 4 dato che, alla fine della terza stagione, Eloise (Claudia Jessie) fa riferimento a un ballo in maschera che, dai libri di Julia Quinn, sappiamo segnare l'inizio del romanzo dedicato al fratello. A questo punto i fan si chiedono cosa succederà: Benedict si innamorerà di una donna come nel libro, o la sua amata Sophie Beckett diventerà un personaggio maschile? La seconda ipotesi sembra improbabile dato che è esattamente ciò che è appena successo (e con grande disappunto di molti fan) al personaggio di Michael Stirling, futuro marito di Francesca dopo la morte di John Kilmartin, che nella serie è diventato un personaggio femminile, Michaela Stirling.
Il problema è che sembra che il genere della persona di cui Benedict alla fine si innamorerà debba segnare una conferma: in realtà è eterosessuale? Si stava solo divertendo? Oppure è gay? A livello mediatico questo è un problema comune quando si tratta di personaggi bisex o pansessuali: vengono spesso rappresentati come se fossero in una continua fase di sperimentazione, indecisi o semplicemente in una sorta di fase di passaggio verso l'omosessualità. In realtà bisessualità (l'attrazione sessuale verso il genere femminile e maschile senza distinzione) e la pansessualità (l'attrazione sessuale che prescinde dal genere della persona) sono orientamenti sessuali a specifici e validi. Certo, può capitare che, nell'esplorare la propria sessualità, una persona che si identificava come bi capisca di essere omosessuale (e forse sarà quello che succederà proprio a Francesca Bridgerton? È presto per dirlo), ma non vale per tutti.
Per il momento Benedict Bridgerton sembra godersi la sua libertà sessuale senza farsi troppe domande, rimane da chiedersi solo una cosa: si può essere apertamente queer nel mondo di Bridgerton? «Sulla base di ciò che lo show ha già stabilito, non sembrava giusto trovarsi automaticamente in uno spazio in cui la sessualità è super inclusiva», ha spiegato Brownell, «ma è qualcosa verso cui mi piacerebbe muovermi nella storia, mentre ci muoviamo nel tempo». La showrunner ha parlato di voler portare la «gioia queer» nello show dato che è raro trovarla nei film in costume e di volersi ispirare a personaggi storici queer che sono stati «capaci di ritagliarsi un lieto fine». Per il resto è difficile dire come evolveranno le cose: dobbiamo armarci di pazienza, lo scopriremo nella prossima stagione.







