«Troppa politica nei testi delle canzoni. 'Un ragazzo una ragazza' parla di Conte e Schlein. 'La rabbia non ti basta' di Sgarbi... e 'Ricominciamo tutto' di Renzi e Calenda!». E poi ancora, sul ballo del Qua Qua con John Travolta: «Abbiamo fatto una delle gag più terrificanti della storia della televisione italiana». E sugli spottoni occulti sul palco dell'Ariston: «Pubblicità occulta? Ma Amadeus l’inglese manco lo sa, conosce solo i titoli delle canzoni». Fiorello ne ha per tutti, soprattutto per l'amico di sempre Ama, di cui è insostituibile spalla al Festival dal 2020. In trasferta a Sanremo (in periodi extra-festivalieri il programma del mattino va in onda dal Foro Italico a Roma), il suo programma Viva Rai2 è diventata in poche serate la contro-narrazione della kermesse di cui avevamo bisogno per stemperare i toni e rimettere in quadro che si tratta pur sempre di una trasmissione televisiva, di una grande festa in musica.

Certo, attendere Fiorello e la sua banda (oltre alla formazione classica con Fabrizio Biggio e Mauro Casciari a Sanremo è arrivata anche Alessia Marcuzzi), è impresa complessa: arriva dopo il Festival che, dopo una prima serata lunghissima, solo nella seconda e terza puntata ha graziato gli spettatori con una chiusura soft intorno all'1.30. Ma il cast di Viva Rai2...Viva Sanremo avrebbe la capacità di svegliare chiunque: perché il ritmo è incalzante, perché per Fiorello non esistono temi intoccabili e perché il conduttore è l'unico esemplare di mattatore italiano che può essere paragonato a Jimmy Fallon, l'anchor americano che tutto può e tutto riesce a ottenere con le celeb che arrivano come ospiti nel suo talk show notturno. Il modello cui Fiorello guarda è proprio quello di Fallon: lo ha ribadito pure Amadeus in conferenza stampa prima della terza serata. Pur con opportune differenze, soprattutto per quanto riguarda la chiave comica dei rispettivi interventi, il conduttore di Viva Rai2 rimane unico nel suo genere. E anche se si sta provando a individuare il suo erede televisivo (Alessandro Cattelan su tutti), non è ancora tempo di cercare un sostituto per Fiorello. Il rinnovato successo di Viva Rai2 ne è la prova.