Centrare tutti gli elementi di uno spettacolo in un colpo solo non è impresa facile, come ha dimostrato l'ultima e complessa edizione di X Factor. MasterChef Italia 13, nuova stagione del cooking show di Sky Original prodotto da Endemol Shine in onda ogni giovedì su Sky Uno, invece è riuscito nell'intento. Merito di un cast azzeccatissimo e valido, di una triade di giudici - Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli - che giocano tutti nella stessa squadra e di ospiti che, puntata dopo puntata, alzano il livello qualitativo dello show.

Con 862mila spettatori medi e uno share del 4,2%, forte di un tamtam mediatico sui social che si snoda su Twitter, Instagram e TikTok, l'ultima puntata di MasterChef andata in onda il 4 gennaio ha confermato che sì, gli show di cucina, soprattutto quelli ben fatti, hanno ancora un senso in tv. Pure per i giovanissimi, con una buona rappresentanza anche nel cast - in cui spiccano tra gli altri Beatrice Belli, 19 anni, Sara Bellinzona, 24, Nicolò Molinari, 19 (ultimo eliminato) - che guardano MasterChef con curiosità e attenzione. L'idea, come anticipato nella conferenza stampa di lancio del programma da Leonardo Pasquinelli, Ceo di Endemol Shine Italy, è quella di dedicare alla GenZ un programma a sé stante, «un’edizione teen con gli adolescenti come protagonisti, potremmo raccontare una generazione». Nell'attesa di capire se questo spinoff diventerà realtà, l'edizione numero 13 macina consensi e successi.

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courtesy Sky Italia//Sky
Una foto dell’ultima puntata di MasterChef

«MasterChef ha cambiato il pensiero gastronomico», aveva detto lo chef Bruno Barbieri sempre in conferenza stampa, riassumendo in poche parole i motivi del successo del programma. «Il programma ha la capacità di raggiungere tutti e di insegnarci a mangiare in modo più consapevole», aveva aggiunto chef Locatelli. Insomma, oltre le dinamiche ormai note al grande pubblico come la Mistery Box o lo Stress Test e lo Skill Test, le storie personali dei concorrenti, le battute dei giudici e gli ospiti di livello (come lo chef bistellato brasiliano Alex Atala, protagonista dell'ultima puntata), MasterChef ha saputo cambiare il glossario culinario degli spettatori, aggiungendo nuove parole, espressioni, concetti al substrato culturale gastronomico che ciascuno di noi ha nel proprio background. Ed è questo il vero successo del programma: di programmi a tema cucina la tv italiana è ricca, ma solo MasterChef ha saputo cambiare le carte in tavola, alzando l'asticella ed avvicinando il grande pubblico a un tipo di cucina che prima era rintracciabile solo nelle retrovie stellate.