Mentre a Hollywood continuano gli scioperi degli sceneggiatori ecco che arrivano le prime notizie di ritardi e stop alle serie tv. Del resto il punto di chi protesta è esattamente questo: far capire al mondo intero (e soprattutto ai rappresentanti dei produttori) che il loro ruolo è tutt'altro che marginale. Mentre pare che il seguito di House of the Dragon non subirà ritardi, a rischio c'è un'altra serie che tutti stiamo aspettando con ansia: Stranger Things 5.
Se già si parlava dell'inizio della fine del 20124 e a noi sembrava impossibile resistere così a lungo prima del gran finale della serie Netflix iniziata nel 2016, ora ci conviene metterci comodi. Pare, infatti che, più a lungo continueranno gli scioperi e più tempo ci vorrà perché si concludano le riprese dei nuovi episodi. I creator della serie, i Duffer Brothers, hanno dato la notizia sull’account Twitter Stranger Writers, dove solitamente escono gli update sulle nuove puntate. Anche se i copioni sono quasi finiti, i Duffer Brothers hanno ribadito l'importanza degli sceneggiatori. «La scrittura non si ferma quando iniziano le riprese», hanno scritto.
«Anche se siamo entusiasti di iniziare la produzione con il nostro fantastico cast e la troupe, non possiamo farlo durante lo sciopero», hanno spiegato, «speriamo che venga raggiunto presto un accordo equo in modo da poter tornare tutti al lavoro. Fino ad allora, passo e chiudo». Hanno anche aggiunto l'hashtag #wgastrong ribadendo quindi il loro supporto alla Writers Guild of America (WGA) ovvero il sindacato statunitense degli sceneggiatori. Quella dei Duffer, quindi, sembra una presa di posizione chiara a sostegno dello sciopero. Del resto anche diversi attori e conduttori hanno parlato a favore degli sceneggiatori che spesso hanno contratti precari e poco pagati e chiedono maggiori tutele e un aumento del salario minimo. Il messaggio è chiaro: dobbiamo pazientare, ma per una buona causa.









