Ormai avvezzo alle competizioni canore e alle “esibizioni sotto pressione”, Sangiovanni si conferma ancora una volta uno dei giovani talenti più promettenti del mondo della musica.
Vederlo salire sul palco dell’Ariston con la sua aria da bravo ragazzo mentre sorride al pubblico con gli occhi che scintillano per la felicità (ma anche visibilmente in ansia) rende impossibile non affezionarsi a questo 19enne che, nel giro di pochissimi mesi, è passato dall’essere uno dei cantanti della scuola di Amici (tra i cui banchi, tra l’altro, ha anche trovato l’amore con Giulia Stabile) all’entrare nell’ambitissima lista dei 25 Big in gara al Festival di Sanremo dove, ancora una volta, si trova in sfida con Aka7even, suo “rivale” già ai tempi del talent di Maria De Filippi.
Un grande salto quello da Amici a Saremo che Sangiovanni si è guadagnato sul campo a suon di hit (vedi “Lady”, “Tutta la notte” e “Malibù”) e che ha confermato di meritarsi anche questa sera con “Farfalle”, brano scritto e ideato dallo stesso 19enne il quale, non appena parte la musica, mette da parte la sua aria più infantile per trasformarsi in un rapper dall'animo pop, di quelli con verve, grinta, carattere e un mondo interiore da raccontare (proprio come Blanco e Mahmood che, ieri, hanno dato vita all’esibizione più bella della prima serata del Festival con la loro “Brividi”).
Perché per Sangiovanni non è mai stato necessario alzare la voce per farsi sentire ed essere considerato “credibile”, a lui bastano le parole e la voce per lasciare il segno arrivando a toccare l’anima. Ed è proprio con questo spirito che Sangiovanni a Sanremo 2022 porta la sua arte e la freschezza tipica della sua età, ma anche la sua incredibile lucidità nell’affrontare il successo travolgente degli ultimi mesi che, a lungo andare, lo ha portato a fargli mancare l’ossigeno, come racconta in “Farfalle”. È una boccata a pieni polmoni quella di cui aveva bisogno il cantante di “Perso nel buio” (brano realizzato in coppia con Madame) e che è arrivata questa sera durante l’esibizione sul palco dell’Ariston dove, ancora una volta, la musica di Sangiovanni è stata in grado di farci divertire e svagare, ma anche riflettere e pensare, senza banalità o frasi retoriche.












