Sorpresa, gli americani non conoscono soltanto i Måneskin (o i più classici Andrea Bocelli e Il Volo): tra i divi del mainstream italiano che sono riusciti a valicare i confini del nostro Paese e a sbarcare oltreoceano troviamo anche Federico Olivieri in arte Olly, che nei giorni scorsi si è conquistato una pagina sul New York Times, probabilmente il più importante quotidiano al mondo. Ma come è stato possibile?



Un risultato del genere è frutto di personalità, talento, e in questo caso specifico di un pezzo magistrale come "Balorda Nostalgia", che pur non essendo arrivato sul palco di Eurovision ha pur sempre trovato un suo posizionamento d'élite negli USA.

Anche gli Stati Uniti hanno notato Olly e il pezzo con cui ha vinto Sanremo

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Il cantautore genovese, amatissimo dalla Generazione Z e non solo, è stato citato dalla columnist Katrin Bennhold sul giornale americano all'interno del suo ultimo articolo «La migliore musica che (forse) non hai mai sentito».

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Daniele Venturelli//Getty Images
Olly bacia il Leoncino d’oro vinto a Sanremo 2025

Parlando del pezzo come una delle hit che hanno segnato il 2025 in Italia, la giornalista ha fatto emergere non tanto e non solo il successo travolgente del brano vincitore di Sanremo 2025 ma soprattutto il suo impatto culturale ed emotivo sul pubblico. In un mercato del pop ormai saturato da pezzi usa e getta scritti a favore di algoritmo, "Balorda nostalgia" suona come un singolo fatto per restare, anche in considerazione del fatto che - in qualche modo - sembra rimandare alla grande tradizione del cantautorato genovese che i giovani non conoscono più.

Grazie anche al suo fidato compagno d'avventure, il produttore Juli, Olly è riuscito a confezionare una ballad capace di parlare un linguaggio universale partendo da un’esperienza profondamente intima e locale. Un risultato non da tutti, e i suoi oltre 121 milioni di stream raccolti fino ad oggi non lasciano spazio a dubbi.

Un artista controcorrente

Eppure, nonostante i premi vinti e i dischi d'oro e di platino raccolti, Olly resta umile e non si è ancora montato la testa. Al contrario, l'artista sembra essere rimasto fedele all'immagine del ragazzo della porta accanto (con qualche tratto da "malessere") appassionato di calcio e fedelissimo al suo pubblico.

La sua scelta di rifiutare la partecipazione a Eurovision 2025 da questo punto di vista parla chiarissimo: nei giorni della competizione a Basilea, Olly era già impegnato con alcune date del tour, e non avrebbe voluto deludere per nessun motivo al mondo chi attendeva di vederlo live da mesi. È anche in questi dettagli, con questa umiltà, che si fa la differenza.