«Questa decisione è un passo concreto», ha annunciato Chiara Ferragni, «È la scelta di rimettere le mani sulla mia storia, senza delegare, senza più fare finta che tutto vada bene quando non va». La scelta è stata presa e ora non si torna indietro: Ferragni ha acquistato il 99% delle quote del suo brand prendendone per la prima volta il controllo diretto.
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Dopo mesi difficili l'influencer e imprenditrice digitale ha deciso di ripartire da sé: «È assumersi il peso e la bellezza di guidare, decidere, cambiare», ha detto ai suoi follower, «È essere libera per la prima volta nel portare avanti il mio brand e il mio nome».
Un nuovo inizio per Chiara Ferragni?
Chiara Ferragni non smette di crederci. Lo fa da una vita, ma ha dovuto farlo soprattutto nell'ultimo periodo quando il suo brand, che fino al 2023 raggiungeva ricavi fino a 12 milioni, è sceso a 2 milioni di fatturato nell'ultimo anno. Per crederci ancora una volta ha deciso di cambiare le cose e, come ha spiegato Repubblica, si è presa da sola l'onere di un aumento di capitale per rilanciare dell’azienda. Sembra che abbia investito di tasca propria 6,4 milioni per sanare i conti dopo le perdite e questo ha cambiato le cose.
I due soci di Fenice, la società che controlla il brand, non hanno partecipato all'aumento di capitale: Paolo Barletta (che deteneva il 40%) «ha votato a favore dell’aumento ma non lo ha sottoscritto», spiega Repubblica, mentre Pasquale Morgese (che deteneva il 27,5%) «ha votato contro in assemblea ma ha seguito con una minima parte che lo fanno risultare ora allo 0,2%».
In questo modo Chiara Ferragni si trova ora con in mano il 99,8% di Fenice e con davanti un futuro ancora incerto. Dovrà prendere le redini del brand in prima persona sviluppando una strategia vincente mentre a settembre l'aspetta l’udienza in cui dovrà rispondere del reato di truffa per il pandoro-gate. «Non voglio raccontare una favola, le favole non esistono», ha dichiarato Ferragni, «Ma so che sto provando a costruire qualcosa di nuovo. Con fatica, lucidità e responsabilità. Non vi racconterò una rinascita perfetta, quella non sto riuscendo a viverla nemmeno io. Vi racconterò la realtà fatta di alti e bassi, imperfetta, mia. E questo è l'unico punto da cui ripartire».











