L'era di Blake Lively sembrava essere iniziata sotto gli auspici migliori: un film in uscita molto atteso dal pubblico (It Ends With us, nelle sale italiane dal 21 agosto), un nuovo brand di haircare, un matrimonio solidissimo alle spalle (con Ryan Reynolds, con il quale ha avuto quattro figli). Poi, nel pieno della promozione del film ispirato all'omonimo romanzo di Colleen Hoover iniziata alla fine di luglio - in America è uscito il 9 agosto - qualcosa è andato storto. E anziché rimanere incantati davanti alle splendide chiome di Blake o alla sua performance nei panni di Lily Bloom sul set, gli spettatori hanno cominciato a criticare pesantemente i suoi comportamenti, prima e dopo It ends With Us.

Il drama intorno al film diretto da Justin Baldoni, con il quale Lively e suo marito pare abbiano un conto in sospeso aperto durante le riprese, è ormai ovunque su Tik Tok: si è detto tutto e il contrario di tutto e nessuno al momento sa dove stia la verità. Quello che è certo è che si parla più del modo in cui Blake ha promosso il film - come se fosse il seguito di Barbie o Tutti tranne te, per intenderci, non un pellicola drammatica che parla di violenza domestica - che del film stesso.

Non solo: in questa pioggia di critiche che hanno investito l'attrice, c'è spazio anche per episodi del passato: ad esempio è diventata virale una vecchia intervista condotta dalla giornalista norvegese Kjersti Flaa in cui si vede Lively ignorare il suo interlocutore, prenderla in giro platealmente, rispondere in modo sarcastico alle sue congratulazioni per la gravidanza (ai tempi era incinta della seconda figlia Inez) e ribattere con sdegno alle domande inerenti al suo guardaroba nel film. La giornalista, in questi giorni di polemica contro l'attrice, ha ripostato il video della sua chiacchierata con Lively su YouTube intitolandola "Questa intervista mi ha fatto quasi desiderare di lasciare il mio lavoro" e ottenendo quasi 2 milioni di visualizzazioni.

Su Tik Tok, anche a partire da questa testimonianza, hanno cominciato a circolare le teorie più disparate: certo, c'è anche chi difende Blake affermando che questa shit storm sia gratuita e non meritata, chi le dà il beneficio del dubbio dato che l'attrice non si è espressa sulla questione quindi non conosciamo la sua versione e chi - la maggioranza - ha affermato di aver sempre pensato che Lively, sin dai tempi di Gossip Girl, ovvero la serie che l'ha resa una celebrità, fosse una vera mean girl.

I fan del teen drama hanno rispolverato anche la vecchia faida tra Lively e la sua co-star Leighton Meester che in Gossip Girl interpretava Blair Waldarf: tra le due, durante le riprese, non è mai corso buon sangue e non sono rimaste in buoni rapporti, complice la distanza siderale tra i rispettivi caratteri. Oggi molti sostenitori di Meester sono convinti che la colpa di questa faida sia soprattutto della collega e dei suoi modi bruschi. Altri sono andati a rileggere le interviste rilasciate ai tempi dell'uscita di Un piccolo favore, film del 2018 che Lively ha girato insieme ad Anna Kendrick, anche lei co-star con la quale si dice abbia avuto parecchi dissidi durante le riprese. E sta facendo pensare anche la battuta che Lively ha lanciato alla volta di Kate Middleton dopo il famoso foto gate della festa della mamma (in cui sostanzialmente la prendeva in giro per il Photoshop): quando ha scoperto che la principessa del Galles aveva un tumore si è scusata, ma il tono acido della sua frecciatina non è stato dimenticato.

Di video in cui Blake Lively pare rispondere male al pubblico o ai colleghi ce ne sono a centinaia: fanno tutti parte di questa narrazione secondo cui l'attrice avrebbe un pessimo carattere e manie del controllo. Tendenza che l'avrebbe fatta litigare anche con Justin Baldoni durante le riprese di It Ends With us, in cui Lively, nei panni di produttrice, avrebbe persino cambiato il montaggio finale controvertendo i piani del regista. Difficile però capire dove finisca la polemica e inizi la verità: fino a due mesi fa Blake Lively era la ragazza d'oro di Hollywood, la donna col matrimonio più invidiato d'America, l'attrice dalla battuta sempre pronta, apprezzata per la sua ironia e intelligenza. Ora tutto sembra essersi rivoltato contro di lei: è una mean girl capace solo di denigrare gli altri, il suo rapporto con Ryan Reynolds è tossico, i due sono sempre insieme e sembrano voler ergersi sopra i colleghi imponendo il loro volere, la sua non è ironia ma sarcasmo velenoso.

Nel mezzo di questa polemica Blake Lively tace e il suo team di pr è corso ai ripari durante le interviste dedicate al film di Baldoni, dato che ora sono più incentrate sul delicato tema della violenza domestica. Forse domani sarà tutto dimenticato, o forse l'attrice ha davvero perso lo zoccolo duro dei suoi sostenitori: vedremo se tornerà a essere la più amata di Hollywood senza sforzo o dovrà rimboccarsi le maniche per rientrare nelle grazie del pubblico.