Per Chiara Ferragni sembra non esserci pace in questi giorni. Dopo l’esplosione del caso Balocco, con l’imprenditrice che è stata multata dall’Antitrust per pubblicità (benefica) ingannevole, Chiara è stata subito travolta da una seconda “inchiesta” che vede salire sul banco degli imputati le sue uova di Pasqua Dolci Preziosi. Anche in questa occasione l’attività commerciale veniva accompagnata da un’iniziativa benefica piuttosto fumosa dove, proprio come per il pandoro, era stato fatto intendere che più uova di Pasqua di Ferragni sarebbero state vendute e maggiore sarebbe stato l’importo che sarebbe stato donato.
«Se confermati i fatti così come riportati oggi dai mass media, ci troveremmo di fronte ancora una volta a una operazione commerciale di Ferragni mascherata da beneficenza, un vero e proprio inganno a danno degli acquirenti con l'aggravante di sfruttare i bambini affetti d'autismo» ha spiegato il Codacons, protagonista di un nuovo esposto nei confronti dell’imprenditrice digitale 36enne.
«Una sponsorizzazione che, stando alle indiscrezioni emerse, avrebbe fruttato in due anni la stratosferica cifra di 1,2 milioni di euro all'influencer, a fronte di una donazione “elemosina” di appena 36mila euro in favore del progetto benefico “I Bambini delle Fate”, per giunta eseguita dalla società Dolci Preziosi e non da Ferragni, senza alcuna correlazione fra le vendite delle uova e l'entità della donazione», ha poi aggiunto l’associazione dei consumatori, interessatasi all’inchiesta fatta da Selvaggia Lucarelli che, per prima, ha studiato la beneficenza legata alle vendite delle uova della moglie di Fedez.
«Dopo alcune telefonate per approfondire il tema uova avvenute ieri, i vecchi post di promozione delle uova pasquali sulla pagina Instagram di Ferragni sono velocemente spariti», ha sottolineato Lucarelli, da sempre molto attenta a tutto ciò che ruota attorno ai Ferragnez.
«Oggi sul Fatto scrivo di come la promozione delle uova di Pasqua benefiche di Chiara Ferragni con Dolci Preziosi nel 2021 e 2022 abbia seguito lo stesso schema (usato nella vicenda del pandoro Balocco, ndr), altro che errore di comunicazione. Lei ha percepito cachet di 500 e 700.000 euro e Dolci Preziosi ha donato 12 e 24.000 euro. Ferragni ha promosso le uova dicendo che lei e Dolci Preziosi sostenevano i Bambini delle fate, ma di fatto era una fruttuosa operazione commerciale», ha poi concluso la giornalista, oggi più che mai decisa a fare luce anche su questa vicenda promossa da Chiara (dopo quella di Balocco).











