Un’altra voce si aggiunge alla polemica sui nepo baby e i privilegi di chi può contare su un cognome blasonato in grado di aprire qualsiasi porta, a discapito, forse, di chi possiede più talento ma nessuna mappa del tesoro. Ne aveva parlato Vittoria Ceretti («Non sono nata su un cuscino bello e comodo con vista panoramica. So che non è colpa tua ma, per favore, apprezza e sii consapevole del contesto da cui provieni») ma poi con il sigillo del New York Magazine che aveva definito il 2022 l'anno dei figli di. Oggi è Jay Z a toccare l’argomento parlando della figlia Blue Ivy.
In una lunga intervista con Gayle King per la trasmissione del mattino CBS Mornings, Jay Z ha toccato diversi argomenti, tra cui l’aneddoto sulla scelta del nome Blue Ivy. Inizialmente la prima figlia del rapper e produttore e Beyoncé si sarebbe dovuta chiamare Brooklyn. Durante la gravidanza, i futuri genitori hanno iniziato a rivolgersi alla bimba in pancia chiamandola Blueberry (mirtillo) spesso abbreviando in Blue e così all’ultimo momento hanno cambiato idea.
Parlando della primogenita, venuta alla luce il 7 gennaio 2012 (poi ci sono i gemelli Sir e Rumi, che la coppia ha accolto nel giugno 2017 ndr), il rapper all'anagrafe Shawn Carter, ha commentato le doti artistiche dell'undicenne che ha accompagnato mamma Bey sul palco del Renaissance Tour. «Con Blue, ciò che mi rende super orgoglioso e, sai, mi viene ancora la pelle d'oca a vederla sul palco, perché Blue è nata in una vita che non aveva chiesto», ha spiegato il 53enne.
«Quindi, da quando è nata, è stata sottoposta al controllo e agli occhi del pubblico e tutti hanno un'opinione su di lei anche su come tiene i capelli», ha continuato il marito di Beyoncé. Un'attenzione che ha deciso di volgere a suo favore mostrando le sue doti con il canto e la danza. «La conosco, quindi so quanto fosse nervosa. So quanto fosse spaventata», ha ammesso ricordando la figlia sul palco della tournée mondiale della madre, «ha 11 anni ma è stata in grado di reclamare il suo potere ballando sulle note di "My Power" davanti a 80mila persone». Orgoglio provato anche da mamma B. «La mia prima bambina», le parole di Beyoncé per la sua speciale backup dancer, «Sono così orgogliosa e grata di essere tua madre. Ci porti tanta gioia, mio dolce angelo».
Oltre ad esibirsi con sua madre in un tour mondiale di grande incasso, Blue ha cantato con papà nel singolo "Glory" e ha già vinto un Grammy per il video della canzone "Brown Skin Girl" in cui duetta con mamma Beyoncé diventando la più giovane cantante della storia ad agguantare il prestigioso grammofono dorato.
«Sai cantare ballare, giocare a basket, giocare a pallavolo, dipingere, disegnare, scolpire, cucire, scrivere poesie, scrivere canzoni, creare, recitare, suonare il piano! Potrei andare avanti all'infinito. Perché non c'è davvero niente che tu non riesca a fare. Sei divertente, bella e graziosa, gentile e così intelligente», aveva scritto nonna Tina Knowles per il suo ultimo compleanno, «non potrei chiedere una nipote migliore, la signora Blue Ivy Carter! Non potrei essere più benedetta, grata e completamente innamorata di un altro essere umano. Sei la mia gioia!».











