Questo non sembra essere un momento particolarmente felice per la carriera di Amber Heard che, dopo essere stata trascinata in tribunale dall’ex marito Johnny Depp con l’accusa di diffamazione, è stata additata dalla psicologa clinica e forense Shannon Curry come una bugiarda cronica visionaria affetta da disturbo istrionico della personalità e disturbo borderline della personalità (ovvero borderline personality disorder).

Non vogliamo esprimere giudizi, è chiaro che la situazione al momento sia critica per entrambe le parte. Nei giorni scorsi la petizione che chiede a gran voce che Amber non prenda parte ad Aquaman 2 (pellicola in uscita per il 17 marzo 2023 dove Heard interpreta il ruolo di Mera) ha superato la soglia dei 2 milioni dimostrando che sì, una buona fetta di pubblico non è dalla parte dell'attrice 36enne.

Le riprese del film sequel di Aquaman sono terminate a gennaio, il che significa che per eliminare la presenza della ex compagna di Depp la pellicola dovrebbe venire realizzata nuovamente, buttando all’aria mesi e mesi di duro lavoro, (o che si proceda per estromissione delle parti con l'attrice, come capitato per Omicidio sul Nilo con Armie Hammer, le cui scene sono state notevolmente ridotte in post produzione). «Non credo che reagiremo mai, onestamente, alla pura pressione dei fan», aveva affermato nel corso dell’estate il produttore del film Peter Safran prima di aggiungere. «Devi fare ciò che è giusto per la pellicola, ed è proprio lì che siamo arrivati».

Nonostante le affermazioni piuttosto decise di Safran la petizione avviata online continua e ha l’obiettivo di raggiungere i 3 milioni di adesioni in modo da puntare l’attenzione su come Johnny sia stato fortemente penalizzato dal punto di vista lavorativo in questa vicenda venendo estromesso da tutti i film che aveva in programma (e faticando a trovare nuovi ingaggi), mentre Heard ha continuato a lavorare senza sosta, ricevendo sempre nuovi ingaggi.

«Ha fatto partire una crociata per rovinare Depp a Hollywood», affermano gli ideatori della raccolta firme iniziata nel lontano novembre del 2020 e aumentata notevolmente nelle adesioni dopo l'uscita di Johnny Depp dal cast dei film di Animali fantastici, dove interpretava il perfido Grindelwald.