Oscar 2022, serata di stelle e di schiaffi. In quella notte trionfale e cringe insieme, Will Smith, in un impeto d'ira, era salito sul palco durante un'intervento del comico Chris Rock e gli aveva dato un ceffone per punirlo di una brutta battuta sull'alopecia della moglie Jada Pinkett Smith, seduta con lui in platea. Erano seguite scuse, pubbliche ammende e una profonda crisi tra l'attore e la compagna, sposata nel 1997. Ma chi pensava che fosse stato quello schiaffo la scintilla dell'allontanamento di una delle coppie più granitiche e potenti di Hollywood, si sbagliava di grosso. Durante uno speciale della NBC in cui si è lasciata intervistare senza filtri per l'uscita della sua biografia Worthy (in libreria dal 17 ottobre), Jada Pinkett ha rivelato che quella famosa sera degli Oscar lei e il marito erano già una coppia di fatto, uniti sui red carpet ma separati nell'intimità. «Non viviamo insieme dal 2016», ha confessato l'attrice, «ma non abbiamo ancora deciso se divorziare. Stiamo ancora cercando di capire in che tipo di relazione dovremmo essere e come presentarla alle persone».
Di questa crisi profonda che li ha lasciati in un limbo per sette lunghi anni, Pinkett Smith ha detto che è iniziata per «diversi fattori» e che a un certo punto lei e il marito si sono ritrovati a essere esausti, «bloccati nella fantasia di ciò che ognuno di noi doveva essere». Più che definire una storia d'amore stanca e in bilico, l'attrice ha preferito tenere fede alla promessa fatta sull'altare, quella cioè di non trovare mai «una ragione per divorziare». La coppia, che ha due figli entrambi già attivi nel mondo del cinema e dello spettacolo (Jaden e Willow Smith, 25 e 22 anni), è rimasta insieme nonostante la distanza: le voci che avessero scelto di diventare una PR Couple, fondata su una relazione rimasta salda più per interesse e opportunità che per reale desiderio di rimanere uniti, circolavano già da tempo e si sono intensificate dopo quella indimenticabile notte degli Oscar.
L'amore nel limbo, quanto può durare?
Nel caso di Will e Jada Pinkett Smith, anche a leggere le interviste rilasciate dalla coppia in questi anni, la soluzione per restare insieme (anche se non si sta più insieme davvero) è una sola: entrare in una relazione aperta. Un compromesso che entrambi hanno accettato, così hanno confermato i diretti interessati, in diverse occasioni e anche formalmente, nella piena consapevolezza di una scelta comoda per entrambi. Oggi sappiamo che lo hanno fatto durante una separazione già in atto, non nel corso di un matrimonio solido nonostante tutto. E che l'idea di non divorziare dipende da una questione di principio e di affetto che ancora oggi non gli permette di dirsi addio per sempre.
Se caliamo la coppia Smith nel mondo reale, però, il discorso cambia. Rimanere in una relazione in cui entrambi i partner sono stanchi di combattere per tenerne insieme i pezzi non è una sfida il cui contraltare è la stabilità economica e il potere a Hollywood, ma una lotta quotidiana per rimanere integri, per non perdere pezzi importanti del proprio benessere mentale e quello dell'intera famiglia. Sostenere una coppia aperta è un esercizio di consapevolezza e fiducia di cui non tutti possono e vogliono farsi carico. Persino rimanere insieme tenendo due case così da dividere gli spazi, che sembrerebbe la soluzione più pratica, è completamente anacronistica, considerato che non per tutti è sostenibile mantenere le spese di un doppio domicilio. Insomma, il non-divorzio di Will e Jada Pinkett Smith funziona solo in un metaverso privilegiato in cui ci si può permettere di stare insieme anche senza amore. Lasciare i sentimenti in un limbo senza soffrire non è opportunità di tutti.










