C’è chi nelle canzoni ci mette tutto se stesso, si rifugia, chi le usa come percorso catartico, chi come una seduta di psicoterapia. Ecco, Taylor Swift ha sempre messo l'anima in ogni singola strofa di ogni singolo brano (e le sue break up songs ne sono l’emblema). In Midnights, l'intimismo raggiunge l'ennesima potenza tanto che il suo decimo lavoro in studio è stato universalmente riconosciuto con il suo album più profondo e personale pubblicato finora. Nel nuovo e attesissimo EP della cantante, riflessioni su pentagramma "dell'intensità di quell'ora mistica e folle" molte delle quali sull'amore. In Midnights, infatti, non mancano riferimenti alla storia d'amore che Taylor sta vivendo da sei anni con il fidanzato Joe Alwyn.
La prima canzone è "Lavander Haze", canzone scritta a quattro mani con Zoe Kravitz (l'attrice è co-autrice anche di "Karma"), la nebbia della lavanda che culla Taylor e Joe mentre non si curano delle pressioni sociali e della stampa che li vorrebbe a tutti i costi marito e moglie. «Abbiamo dovuto evitare strane voci, cose da tabloid e semplicemente le ignoriamo. Questa canzone parla dell'atto di ignorare quella roba per proteggere la roba reale», le parole di Taylor sulla inspo del brano legato in qualche modo ad una puntata della celebre serie televisiva Mad Men. «Stavo guardando una puntata e mi ha colpito la frase 'lavender haze', che mi suonava davvero bene. E ho scoperto che era una frase molto usata negli Anni ‘50 per descrivere l'essere innamorati. Così, se eri in una 'nebbia di lavanda', significava che eri nel totale splendore dell'amore, e ho pensato che fosse davvero bellissimo», ha spiegato Taylor in una clip condivisa su Instagram.
«Tutto quello che continuano a chiedermi è se sarò la tua sposa», canta la Swift in "Lavander Haze" riferendosi e alle voci sul matrimonio con Joe, «l’unico tipo di ragazza che vedono è quella di una notte o una moglie». Nella ballad, Taylor si scaglia contro la stampa e gli stereotipi, «che sia dannata se non me ne frega un accidente di quello che dice la gente, le str****** degli Anni '50 che vogliono per me. Voglio solo stare nella nebbia della lavanda». Più chiaro di così.
“Sweet Nothing” è una canzone scritta proprio insieme all'attore inglese al suo fianco dal 2016 dopo un incontro al Met Gala di NYC. «Dicono che la fine sta arrivando e tutto vogliono ottenere qualcosa/Mi sono ritrovata a correre a casa dalle tue paroline dolci/fuori spingono e spintonano/tu canticchi in cucina e non hai mai voluto niente da me se non dolci parole», tradotto Joe è l'unico che non ha mai voluto niente in cambio da Taylor. Non è la prima collaborazione tra i due fidanzati: durante la pandemia lui l'ha aiutata a scrivere alcuni brani del suo album Folklore ma anche di Evermore, con lo pseudonimo di William Bowery.
Si parla di amore anche in "Snow on the Beach" con Lana Del Rey e nell'ultima traccia dell'album "Mastermind" in cui Taylor sembra ammettere di aver fatto lei il primo passo con Joe e che nessuno avrebbe mai potuto fermarla («Quindi ti ho detto che niente di tutto ciò è stato accidentale e che la prima notte in cui mi hai visto, niente mi avrebbe fermato / Ho gettato le basi e poi ho visto un ampio sorriso compiaciuto sul tuo viso / E tu l'hai saputo per tutto il tempo»).









