L’aria friccicarella di Roma e una delle coppie più amate dalla Gen Z. Belli, giovani, di talento: quando Giorgia Soleri e Damiano David si tengono per mano non ce n’è per nessuno e tutti gli occhi sono puntati su di loro. È successo ieri sera all’Isola del Cinema in occasione della presentazione del libro di poesie della 26enne, La signorina Nessuno, edito da Vallardi. A sostenerla e accompagnarla nei suoi traguardi (e viceversa), come sempre accade nelle occasioni importanti, il cantante dei Maneskin al suo fianco da otto anni.
Lei non ha potuto godersi la Maneskin Mania esplosa al Circo Massimo a causa del coronavirus, ma il suo cuore era in sintonia con i 70mila che battevano all’unisono con le note di "Coraline", compresi quelli di Angelina Jolie e la figlia Shiloh. Finalmente guarita, Giorgia, modella, influencer, scrittrice e attivista, che è stata di recente premiata ai Diversity Media Awards, ha ripreso il tour per la presentazione della sua raccolta di poesie, e Damiano, in una pausa dalla tournée estiva dei Maneskin, ha voluto essere presente.
Prima dell’evento moderato da Maria Carfagna, Giorgia e Damiano si sono concessi una chiacchierata con un gruppo di amici in un bar. Un'occasione troppo ghiotta per i paparazzi sempre pronti a scattare quando si tratta della golden couple della Città Eterna. Nelle foto che sono diventate subito virali, i due si abbracciano, si sorridono con le mani che si sfiorano: amore e complicità sono sotto gli occhi di tutti. Look total pink per la scrittrice, che da poco ha riscoperto il potere del rosa e lo indossa come una medaglia, t-shirt bianca e un paio di pantaloni classici per il cantante sempre più un sex symbol internazionale.
Un amore annunciato a sorpresa sui social nel maggio 2021 ma nato molto prima, ovvero quando la fama non era ancora arrivata a bussare alla loro porta. Con una foto sfocata sulle Insta stories e una caption inequivocabile («Dopo quattro anni si può dire no?») Damiano ha confermato la relazione infrangendo cuori a ogni latitudine. Il primo incontro nel 2014 a Villa Borghese come ricordato dalla stessa Giorgia in una trascrizione social della loro prima conversazione. «Otto anni fa, io e te, Villa Borghese, e le nostre infinite chiacchierate», ha scritto in una IG ad aprile, «Canti davvero bene, sai? Che ridere, pensarci oggi».
Sono cresciuti insieme, hanno affrontato fianco a fianco alti e bassi condividendo battaglie e crociate. Lei era lì alle sue prime porte in faccia, lui non le ha mai lasciato la mano nel calvario causato dalla vulvodinia accompagnandola alla Camera dei Deputati, per la proposta di legge per il riconoscimento delle "malattie femminili invisibili" nei livelli essenziali di assistenza del Sistema Sanitario Nazionale. «Mi scompongo sul pavimento di casa. Torna. Fammi intera. Componimi come fai con le canzoni», un verso di una delle poesie di Giorgia che non ha bisogno di parafrasi.












