Anche se è solo agli inizi della sua carriera, Anita Fiorello vanta già nel curriculum una varietà di ruoli importanti, a fianco di registi e attori di grande calibro. La sua prima apparizione in una produzione cinematografica è stata, infatti, ne La Gioia di Nicolangelo Gelormini, in gara alle Giornate degli Autori alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia di quest’anno, dove recita insieme a Saul Nanni, Jasmine Trinca e Valeria Golino. Con quest’ultima, aveva già collaborato nella serie televisiva L’arte della Gioia, a fianco di Tecla Insolia, che insieme a un cortometraggio di Luca Guadagnino in cui Anita ha partecipato nel 2018, costituisce un’invidiabile rosa di esperienze. Al pubblico di Orizzonte Mare, racconta di come è stato esordire con un film dalla trama così cruda e del non sentirsi in colpa nel seguire le orme dei genitori (nel suo caso, del padre, Giuseppe Fiorello).
Anita Fiorello al Dopocinema di Venezia 2025: «Non importa chi siano i nostri genitori. Va bene anche seguire le loro orme»
L’attrice ventenne debutta sul grande schermo con La Gioia, e dialoga con Martina Mozzati, Deputy Editor-in-Chief di Cosmopolitan, al The Reef, sulla spiaggia dell'hotel Des Bains. Qui il talk integrale

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