Le foto dei migranti entrati illegalmente negli Stati Uniti che sono stati riportati, in catene, nei loro Paesi, hanno sconvolto il mondo, dando la misura effettiva dei dilaganti effetti del governo Trump, appena insediato alla Casa Bianca e deciso a dimostrare al mondo cosa intende per "voli di deportazione", uno dei punti salienti del suo programma elettorale. Lo scatto in effetti non può lasciare indifferenti: inquadra alcune persone, tutte provenienti dal Guatemala, che sono stati deportati a bordo di voli militari perché residenti clandestinamente negli States (i portavoce di Trump hanno specificato che si tratta di criminali o signori della droga e che le procedure di deportazione, già in atto sotto i precedenti governi, non sono cambiate con l'arrivo del nuovo Presidente).
La crudezza degli scatti ha acceso lo sdegno di milioni di persone, amplificando l'intricato dibattito politico su accoglienza e inclusione, uno dei più caldi della politica interna americana. Anche l'attrice Selena Gomez, fresca di nomination ai recenti Golden Globe 2025 per la sua interpretazione nel film Emilia Pérez e della proposta di matrimonio del fidanzato Benny Blanco, davanti a quelle immagini non è riuscita a trattenere le lacrime e a rimanere indifferente. Il video in cui parla della sua gente - Gomez ha infatti origini messicane: negli anni Settanta sua zia paterna ha oltrepassato il confine col Messico nascosta in un furgone a caccia di una vita migliore, portando poi con sé i genitori: il padre dell'attrice è nato su suolo americano, in Texas, conquistandosi poi duramente la cittadinanza - è diventato in poche ore virale.
Nei frame del suo video Selena appare disperata, mentre si scusa con il suo pubblico per le lacrime versate e si dice sconvolta per ciò che queste persone sono e saranno costrette a subire nei prossimi mesi. Solo nella giornata di lunedì 27 gennaio, infatti, sono scatti ordini di deportazione per oltre mille persone, in un processo di rimpatrio che continuerà a ritmi serrati anche nei prossimi mesi. Tra i singhiozzi, l'attrice e imprenditrice fa una promessa: dare una mano come può a questi immigrati, costretti a subire le conseguenze della rivoluzione etnica che Donald Trump vuole attuare nel Paese.
Dopo poche ore, subissata dalle critiche, Selena Gomez si è però trovata costretta a cancellare il suo post. In una storia ha aggiunto: «Apparentemente non va bene mostrare empatia per le persone». Alcuni utenti hanno infatti accusato Selena di essere un'ipocrita, di essere una delle tante persone ricche e privilegiate che piange delle disgrazie altrui solo perché non la coinvolgono direttamente. Selena, invece, ha spesso prestato la sua voce per la causa degli immigrati, alimentando il dibattito e spendendosi, sul fronte creativo, al fine di sensibilizzare sul tema. Nel 2019 Selena ha infatti lanciato su Netflix la docuserie Vite clandestine, dedicata ad alcune famiglie messicane entrate illegalmente su suolo americano. Quello stesso anno, in un editoriale del TIME, ha scritto: «Si tratta di una questione sull'umanità che ha effetti su persone, fa a pezzi vite reali. Il modo in cui trattiamo gli altri esseri umani definisce chi siamo. La paura non ha fermato mia zia nel salire su quel furgone. Per questo le sarò sempre grata».










