Chi l'avrebbe mai detto che l'impeccabile gusto di Kate Middleton anche in fatto di gioielli, accessori e abiti low cost le si sarebbe rivoltato contro. La principessa del Galles è nota per il suo guardaroba da fiaba, in cui campeggiano tutti i grandi nomi della moda mondiale. Ed è invidiatissima, ovviamente, per il suo portagioie, che contiene alcuni gioielli personali e altri pezzi incredibili ereditati (o avuti in prestito) dalla regina Elisabetta o dalla suocera Diana Spencer.

Quando la formalità dell'evento non impone tiare o smeraldi, però, la moglie del principe William tira fuori dai suoi forzieri alcuni pezzi in arrivo dalle collezioni del fast fashion, in particolare quelle di Zara e Accessorize. A dire il vero, Kate ha sfruttato gioielli e accessori low cost anche in occasioni formali, com'è capitato ai BAFTA del 2019. Serata in cui ha sfoggiato un paio di maxi orecchini a forma di fiore, presto andati a ruba sugli scaffali di mezzo mondo. Questa propensione al low cost (e al riuso) però, pare non convincere tutti. La giornalista Suzy Menkes, tra le firme più famose del settore moda, ex editor di Vogue e giornalista di lunga data per l'Herald Tribune, nel suo podcast Creative Conversations si è lasciata andare a un commento che non è piaciuto ai fan della principessa del Galles. La giornalista ha infatti affermato che Kate indossa «gioielli troppo cheap e tira fuori dal portagioie quelli veri solo se davvero costretta». «La principessa è un po' una delusione in fatto di brillanti», ha aggiunto Menkes, attirandosi le ire non solo degli estimatori di Kate Middleton ma anche dei colleghi giornalisti che in questi anni l'hanno sempre sostenuta.

kate middleton con un paio di orecchini accessorizepinterest
Getty Images
Kate Middleton a maggio 2023 con un paio di orecchini di Accessorize da 11 sterline

Menkes ha criticato Kate perché non ostenta la sua incredibile collezione di smeraldi, perle e diamanti più spesso, optando il più delle volte per pezzi economici, di scarsa qualità e affatto preziosi. Apriti cielo: le reazioni al commento, che pure in un certo senso è comprensibile in relazione al titolo e alla posizione di Kate (è una principessa, e da un personaggio come lei ci si aspettano, in modo quasi scontato, look da favola e accessori stratosferici), sono piovute da ogni parte. C'è, ovviamente, chi dà manforte a Suzy Menkes; ma, soprattutto, c'è chi l'ha fortemente criticata per l'accusa, confermando che uno dei grandi poteri di Kate sta proprio nel saper dosare il privilegio dell'appartenere a una delle famiglie più in vista e ricche del mondo con una grande umiltà.

Non bisogna dimenticare che il Kate Effect, ovvero l'impatto che le scelte di Kate in fatto di abbigliamento, make up e accessori hanno sull'economia non solo britannica ma globale, fonda il suo potere anche sulle scelte sostenibili che la principessa del Galles compie quando l'occasione lo permette: scegliendo abiti con prezzi accessibili o investendo in designer locali ed economici, Kate mette in modo un sistema che restituisce all'economia cifre da capogiro, attivando un circolo virtuoso di acquisti e interesse nei confronti di quel determinato marchio. Un motivo, se sceglie di non indossare gioielli preziosi di cui pure è proprietaria, ci sarà. Saranno pure le tiare a fare le principesse, ma Kate ha dimostrato in più occasioni, in questo decennio nella famiglia reale, che ci sono diversi modi per essere una royal. E non sempre è il diamante e fare la differenza.