«I ricordi possono variare». Con questa frase, poi entrata negli annali delle risposte campali da dare per mettere in discussione opinioni e versioni diverse di una storia, la famiglia reale rispondeva pubblicamente alle accuse infuocate lanciate da Harry e Meghan nel salotto di Oprah Winfrey a marzo 2021. Quell'intervista, in cui i Sussex davano per la prima volta dei razzisti ai parenti del principe, segnava l'inizio di una lunga fila di confessioni da parte della coppia, un fluire inesorabile di recriminazioni che poi in effetti non si sarebbero più fermate. Spare, la biografia di Harry, a quel punto era solo un miraggio lontano (il libro sarebbe uscito solo a gennaio 2023) e le parole della coppia, lanciate a favor di camera per la gioia di una Oprah compiaciuta, hanno segnato un prima e un dopo nei rapporti già tormentati tra Harry e la sua famiglia d'origine.

La regina Elisabetta, all'epoca ancora in vita, aveva dunque scelto, pochi giorni dopo e a seguito di attenta riflessione, di rispondere in modo pacato ma fermo: «La famiglia si rammarica di quanto dolore abbiano dovuto sopportare Harry e Meghan», iniziava quel tentativo diplomatico di calmare le acque «ma, per quanto i ricordi possano variare, le loro accuse concernenti il razzismo sono state prese sul serio». Quella frase, che in inglese suona «recollections may vary», metteva sottilmente in discussione le parole dei Sussex ed è sempre stata attribuita alla regina Elisabetta. Oggi, a distanza di due anni da quell'intervista, è stato rivelato di come siano stata Kate Middleton e il suo team a insistere affinché fosse inserita nel testo.

Nella nuova edizione del libro Courtiers: The Hidden Power Behind the Crown scritto da Valentine Low, la questione viene affrontata da un punto di vista inedito: secondo l'autore la regina, prostata dalle liti tra parenti e dalle parole del nipote Harry, un tempo tra i suoi prediletti, avrebbe voluto mitigare il messaggio con parole di accoglienza e apertura. «La prima bozza del comunicato non includeva quella frase», ha svelato Low nel suo libro. «Il punto era: meglio essere concilianti oppure dare la propria versione dei fatti per rimarcare che le cose dette non rispondono al vero?». La regina, forte del mantra "Never complain, never explain" (mai lamentarsi, mai dare spiegazioni), avrebbe voluto optare per la prima soluzione; William e Kate, infastiditi oltremodo dalle accuse dei cognati, che a Oprah avevano rivelato di aver sofferto le pene dell'inferno in due anni da senior royal, «hanno spinto affinché il messaggio fosse più duro». Con l'aiuto del loro team comunicazione, hanno dunque limato il comunicato fino ad arrivare alla forma che poi è stata pubblicata.

Secondo Low, «Kate sta lavorando per il suo futuro» e non è intenzionata a mettere in discussione il suo ruolo da regina per Harry e Meghan. Il suo interventismo alla riunione con la regina Elisabetta per rimarcare la totale estraneità ai fatti svelati dai cognati è, secondo l'autore, emblematico del suo gioco. «Solo ora stiamo dando alla principessa del Galles il credito e i meriti che avremmo sempre dovuto restituirle». Sapevamo già dei suoi tanti talenti nascosti, ma che Kate fosse così abile anche con le parole proprio non lo immaginavamo.