Allo scoccare della mezzanotte del 1 gennaio 2023, tutti i figli di Joachim di Danimarca, secondogenito della regina Margrethe, hanno perso il titolo di principi. A oggi, rimangono "solo" conti di Monpezat: una decisione, quella di ridimensionare le fila della famiglia reale ufficiale ai soli figli dell'erede al trono Frederik, che ha destato non pochi scontri in famiglia. A patire di più la perdita del titolo sono stati in particolare i maggiori del clan del principe Joachim, ovvero Nikolai e Felix: professione modelli, sono i figli che ha avuto dalla prima moglie Alexandra, contessa di Frederiksborg. Anche i fratellini Enrik e Athena, nati dall'unione con Marie Cavallier, sono andati incontro al medesimo destino.

23 anni, una carriera da modello avviatissima, è stato in particolare l'ex principe Nikolai a parlare pubblicamente del «trauma» subito alla scoperta del ritiro dei titoli. Intervistato dal giornale danese Ekstrabladet all'indomani dell'addio, il ragazzo aveva raccontato di essere «scioccato da una notizia che si è presentata completamente a sorpresa». Di certo però, con questo declassamento nobiliare, Nikolai ha senz'altro guadagnato libertà: non è un caso che, proprio nelle scorse settimane, abbia lanciato il suo profilo Instagram personale, in cui racconta le sue avventure in passerella, sulla neve e con la fidanzata Benedikte Thoustrup.

Nikolai è stato spesso definito il Timothée Chalamet della moda e del panorama reale e ancora oggi i suoi fan non si capacitano di non poterlo più chiamare principe. La volontà di strappare i titoli a questo ramo di famiglia, già lontano da anni dagli affari di corte, è stata spiegata dalla stessa regina Margrethe in un'intervista, in cui ha raccontato di essersi fatta carico del peso al posto del figlio Frederik, cui sarebbe prima o poi toccata la stessa mossa, così da evitargli un grande dolore. La decisione di ridimensionare il numero dei senior royal della corte danese rimane in linea con quella delle altre casate europee, dove già negli anni scorsi i sovrani in carica avevano optato per la stessa scelta: titoli formali solo per gli eredi al trono e diretta discendenza, fine della discussione. Situazioni simili si sono erano già presentate alla corte di Svezia e a quella di Norvegia, dove recentemente la principessa Martha Louise ha rinunciato alla sua posizione ufficiale per poter vivere una vita da libera cittadina in America.

Dal canto suo, Nikolai non ha certo bisogno del titolo per lavorare: è richiestissimo e ha già cavalcato la passerella per brand importanti come Burberry. Spesso, però, così come il fratello, ha sfruttato l'appellativo di principe a scopi personali, per monetizzare la sua immagine: uno dei motivi, così sostengono i quotidiani danesi, per cui la nonna avrebbe optato per un taglio drastico. Una cosa è sicura: il passaggio da 'principe modello' a 'ex principe influencer" è dietro l'angolo.