"Quando ti manca il fiato" è una ballata struggente, dedicata a un padre assente e complesso, creatura di Gianluca Grignani che l'ha portata sul palco dell'Ariston con grande emozione. Nel corso della terza serata del Festival un problema audio lo ha costretto a fermarsi a metà dell'esecuzione del brano. Occasione che l'artista ha subito colto per mostrare solidarietà al collega Blanco, che nella prima serata di Sanremo si è reso protagonista di un momento di rabbia, distruggendo la scenografia di rose sul palco durante un'esibizione altrettanto interrotta da un problema tecnico. Grignani, dal canto suo, anziché perdere le staffe ha semplicemente alzato la mano e chiesto di ricominciare a cantare da capo. E poi ha aggiunto:
«A 50 anni ho imparato come si fa, a 20 non lo sapevo». Un chiaro riferimento alle polemiche che hanno fatto seguito al momento a base di follia e rose di Blanco.
Alla fine della canzone, ricalcando un trend ormai gettonatissimo a Sanremo, Grignani ha tolto la giacca e ha mostrato una camicia con la scritta "NO WAR" sulla schiena. Alla fine, evidentemente emozionato, è andato nel retropalco senza prendere i fiori che Amadeus consegna tradizionalmente agli artisti alla fine di ogni esibizione. In pieno stile Grignani, però, l'artista di "Destinazione paradiso" è tornato sul palco, si è diretto verso il pubblico e ha lanciato il mazzo di fiori verso il pubblico.
L'assist a Blanco di Grignani è il primo lanciato direttamente dal palco dell'Ariston da uno degli artisti in gara. Il giorno dopo l'infausto episodio, che è valso al cantante de "L'isola delle rose" il biasimo pubblico su più fronti, Blanco ha chiesto scusa con una poesia pubblicata su Instagram. «Ariston, ti voglio bene», ha scritto. Fine della questione, fino al prossimo momento cringe, almeno.













