«In questi giorni in cui ho sempre un po' la paura di non essere all’altezza di una nuova sfida. Questi gesti per me sono tutto». Scrive così Chiara Ferragni postando una foto in cui, commossa, stringe un mazzo di fiori regalatole dal suo team di The Blond Salad. Manca molto poco a Sanremo dove l'imprenditrice sarà co-conduttrice durante la prima e l'ultima serata del Festival. Un traguardo importante ma che si porta dietro, a quanto pare, anche paure e insicurezze. Le sue e quelle di un'intera generazione che, come lei, vive con l'ansia di non farcela.

Siamo noi, i Millennial. Se Chiara Ferragni rappresenta per molti il sogno di chi ce l'ha fatta con le proprie forze, sfruttando un mondo digitale che all'epoca era ancora semi-sconosciuto, la sua fragilità di oggi è facilmente riconoscibile da tutti. Sballottati tra crisi economiche, le aspettative dei nostri genitori, un mercato del lavoro saturo, guerre e un futuro nebuloso, facciamo fatica, ora più che mai, a credere in noi, a pensare di cambiare le cose. A questo si aggiunge la cosiddetta "sindrome dell'impostore" che, come spiegano le psicologhe della Georgia State University, Pauline Clance e Suzanne Imes che hanno coniato l'espressione, colpisce soprattutto le donne, anche quando sono arrivate in alto quanto Chiara. Ci chiediamo se non sia stato un errore darci fiducia, credere nelle nostre competenze e nel nostro talento. Ci prefiguriamo scenari tragici in cui tutti si accorgeranno della nostra incompetenza, dubitiamo delle nostre capacità e cerchiamo la perfezione a scapito del coraggio.

Forse per questo ci troviamo a sperare di essere delle Lucky Girl, a chiedere all'Universo di esaudire i nostri desideri. Ci auto-inganniamo per convincerci di essere fortunate. Forse fa meno paura piuttosto che prendere in considerazione l'ipotesi di fallire e andare avanti comunque, piuttosto che cercare in noi stesse il nostro valore quando non lo vediamo. In noi e in chi ci sta vicino. Perché, quando Chiara ha vacillato, sono stati i suoi collaboratori a ricordarle che può farcela. «Tifiamo tutti per te» si legge nel bigliettino sui fiori e lo stesso vale per i commenti: «Vai Chiara!!!!!! tu splendi sempre» le ha scritto Alessia Marcuzzi, «All’altezza no, molto più su», ha commentato Laura Chiatti. «Vi voglio bene», ha risposto Chiara.