Il New York Magazine e la copertina sui nepo-baby, ovvero i figli di gente famosa, famosissima, che oggi è altrettanto celebre, sta facendo ancora discutere. Il motivo: nell'elenco di star e nuove celeb baciate dal successo e figlie di illustri personalità dello showbiz hollywoodiano ci sono tutte, ma proprio tutte, le nuove leve della tv, del cinema e della moda, da Maya Hawke a Kaia Gerber, da Hailey Bieber a Kendall Jenner. Non si fanno sconti a nessuno: nepotismo e raccomandazioni sembrano essere state il carburante di parecchie carriere oggi invidiatissime. Solo in pochi casi - si salvano giusto, a leggere i commenti su Twitter, Dakota Johnson, figlia di Melanie Griffith e Don Johnson e nipote di Tippi Hedren e Zoe Kravitz, figlia di Lenny e Lisa Bonet - la meritocrazia e la bravura hanno vinto sul nepotismo.

Nei contenuti social a supporto dell'inchiesta condotta dal giornalista di Vulture Nate Jones che stanno popolando i canali social dei colossi editoriali collegati al New York Magazine, sono spuntati anche i nomi dei figli dei well-connected, ovvero di persone con un network invidiabile ma non necessariamente famose, che hanno iniziato la propria carriera anche in virtù delle conoscenze di padri e madri già affermati nell'industria televisiva o cinematografica. Nell'elenco c'è anche Meghan Markle.

Il motivo è presto detto: come fa presente anche la duchessa di Sussex nel documentario Netflix Harry & Meghan, la sua carriera è iniziata proprio sui set in cui suo padre Thomas Markle era direttore della fotografia. I primi passi mossi nelle produzioni in cui lavorava il papà, i pomeriggi trascorsi tra telecamere e ciak e forse anche un paio di provini ben piazzati grazie alle conoscenze paterne (così lascia intuire il servizio del New York Magazine) avrebbero spinto Meghan a investire nella carriera di attrice, arrivando infine all'apice della sua avventura con la firma del contratto per il ruolo di Rachel Zane in Suits.

Nel documentario, Markle ha dimenticato (critica, questa, avanzata da parecchi detrattori della duchessa) di citare anche il supporto ricevuto dal suo primo marito, Trevor Engelson, anche lui produttore televisivo: pare che nei primi anni della loro relazione, Meghan abbia ottenuto diversi provini in virtù della sua storia d'amore. Poco male che sia una nepo-baby, figlia dell'industria di Hollywood che conta, dicono invece i suoi fan: la duchessa è riuscita a raccogliere i frutti di una carriera magari non brillante ma ben strutturata, sfruttando la sua capacità di parlare in pubblico e il suo carisma sia nelle fasi iniziali della sua storia col principe Harry, sia in quelle successive all'uscita dalla scena reale. Dimostrando di sapersela cavare, raccomandazione o no.