Nel quarto episodio della docuserie Netflix Harry & Meghan, culminata il 15 dicembre con l'arrivo in streaming del gran finale, il principe Harry confronta in modo emblematico, e senza troppi giri di parole, l'esperienza di Meghan Markle con quella della madre Diana Spencer. Non è la prima volta che il duca di Sussex fa un paragone del genere, ma nella serie diretta da Liz Garbus, il confine tra ciò che è accaduto alla principessa del Galles negli anni Ottanta e fino al divorzio dal principe Carlo e quanto, invece, ha patito la moglie, si fa molto labile. Nell'episodio, Harry racconta il momento di rottura con la sua famiglia, all'indomani di un evento reale molto importante per cui Meghan si era conquistata tutte le copertine dei giornali, a discapito della regina Elisabetta e persino di Kate Middleton, di solito regina dei media britannici.
«Non è colpa mia», pare aver detto Meghan ritrovandosi al centro delle prime pagine dei principali quotidiani inglesi con Kate relegata a trafiletto, e fiutando la lite. «Certo che no: anche a mia madre è capitato lo stesso», aggiunge il principe per ricordarci che anche Diana, all'apice della sua popolarità, si è ritrovata a combattere contro gli stessi demoni. La principessa del Galles torna, nel suo momento di massima fragilità (l'intervista del 1995 con Martin Bashir della BBC, che oggi sappiamo essere stata estorta con l'inganno), a svelarci i retroscena del suo successo: esattamente come Meghan Markle, sembra confermare il montaggio con le immagini dell'una e dell'altra donna che si sovrappongono, anche la principessa di Galles si è ritrovata a dover tenere a bada un marito inferocito dalla folla che la osannava, ignorando gli "attori principali" della famiglia reale.
Il riferimento è al tour australiano del 1983 della coppia, nel quale Diana, esattamente come sarebbe successo a Meghan Markle oltre un ventennio dopo (e negli stessi luoghi), si era cristallizzata nel cuore della gente come emblema di empatia e virtù. Il marito Carlo, al confronto, sembrava noioso, mal vestito, antiquato. Esattamente come la monarchia senza i Sussex, sembra voler insinuare la docuserie. Il collegamento tra le due donne rispetto all'essere state vittime del Sistema pur avendo cercato di cambiarne le dinamiche è al centro della narrativa del principe Harry, che non ha mai perdonato alla stampa di aver fatto del male a sua madre e alla famiglia reale di non averla protetta dalla stampa.
Se un parallelismo tra le due donne esiste, oltre ai tratti del carattere come empatia e grande capacità comunicativa che il principe Harry ha detto appartenere a entrambe, è senz'altro questo: lo sguardo del duca di Sussex, ferito e deluso dalle circostanze, le racconta entrambe come vittime, martiri, agnelli sacrificali. Se la speranza non appartiene più alla storia di Diana, però, non si può dire lo stesso per quella di Harry e Meghan, che hanno ricominciato a vivere proprio nel momento in cui da quel sistema divora-unicità si sono allontanati.













