Buckingham Palace non è solo luogo di eventi sfarzosi e glamour come il recente banchetto di Stato offerto da re Carlo al presidente sudafricano Ramaphosa. Il palazzo, simbolo della monarchia britannica, è stato recentemente sede di un incontro molto importante, organizzato per divulgare e sensibilizzare su un tema molto caro alla regina consorte Camilla, padrona di casa d'eccellenza.

Sono diversi anni, infatti, che la moglie di Carlo si impegna per tenere aperto il dibattito sulla violenza di genere: l'evento ha coinvolto più di trecento persone, in particolare sopravvissute a episodi di molestie e violenza domestica, e ha riunito alcune delle esponenti femminili più in vista del panorama monarchico e politico internazionale. Accanto alla regina consorte c'erano infatti Rania di Giordania, la regina Mathilde del Belgio, la principessa ereditaria Mary di Danimarca, la cognata di Camilla, la contessa Sophie Wessex, ma anche Fatima Bio, first lady della Sierra Leone, e Olena Zelenska, first lady ucraina. Guest star d'eccezione, anche Mel B delle Spice Girls.

london, united kingdom   november 29 camilla, queen consort and crown princess mary of denmark attend a reception to raise awareness of violence against women and girls as part of the un 16 days of activism against gender based violence, in buckingham palace on november 29, 2022 in london, england photo by kin cheung   wpa poolgetty imagespinterest
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Uno scatto dell’evento con la regina Camilla e Mary di Danimarca

Sono molti anni che Camilla, insieme a diverse associazioni sul territorio, si occupa di violenza sulle donne. E il discorso che ha tenuto durante l'evento, organizzato nel corso della rassegna lunga 16 giorni promossa dalle Nazioni Unite che si tiene annualmente e che prevede eventi, workshop e incontri sul tema della violenza di genere, è molto significativo del suo impegno e del suo interesse per le vittime.

«In 16 giorni», ha detto la regina consorte nel suo speech «nel mondo vengono uccise più di 2mila donne. In Inghilterra e in Galles, nello stesso arco di tempo, vengono fatte circa 3 mila denunce per stupro. Nel mondo, 1 donna su tre è stata vittima di violenza domestica nel corso della sua vita». Camilla, che ha recentemente abbracciato il suo nuovo ruolo di sovrana insieme al marito Carlo, oggi re Carlo III, è apparsa molto commossa durante il discorso.

«Quando ero duchessa di Cornovaglia ho avuto il privilegio di conoscere molte sopravvissute di abuso e violenza domestica e di conoscere molte persone che avevano perso parenti o amici in episodi simili. Da questa esperienza ho capito una cosa: l'unico modo per aiutare è ricordare e ascoltare».

Le parole della regina consorte sono state molto apprezzate dai presenti ma anche dalla stampa britannica, che, negli anni, ha imparato a conoscere e a seguire con interesse i progetti benefici e filantropici di Camilla. Insieme alla regina di Giordania, altrettanto impegnata, nel suo paese, nella lotta contro la violenza sulle donne e alle altre colleghe reali europee, la sovrana britannica è riuscita nell'intento di tenere vivo un dibattito necessario, sfruttando tutti i canali di comunicazione ufficiale della famiglia reale, tra cui Instagram, per divulgare il più possibile e in modo ampio e diversificato il suo potente messaggio.