Mick Jagger non ha gradito il paragone individuando giusto «una somiglianza superficiale con il mio io più giovane», o almeno nulla a che vedere con le doti canore. Per il leader dei Rolling Stones, Harry Styles non gli somiglia per niente, ma su questo ci sarebbe parecchio da dissentire. Perché quello che sta facendo il 28enne per la sua generazione, rompendo tabù e scrivendo a caratteri cubitali e in tutti i colori dell'arcobaleno la costituzione della libertà di essere, per esempio. Star gender fluid, idolo delle ragazzine, cantautore raffinato e sensuale, Harry Styles uno nessuno e centomila.

Il suo ultimo album uscito lo scorso 20 maggio, Harry's House, è una perla rara, sta infrangendo tutti i record e per la cronaca non è solo per la spinta delle directioner. Un lavoro maturo ma delicato e fresco come i suoi 28 anni che vince e convince senza paletti legati alla carta d'identità. Anche la critica è unanime nell'attribuire il sigillo del ben fatto, il che non è scontato quando nel passato ci sono un talent show e una boy band sostanzialmente costruita a tavolino. Il primo singolo che ha fatto di traino al disco As It Was ha racimolato su Spotify qualcosa come mezzo miliardo di stream in poco meno di due mesi per capire la portata del fenomeno, ma anche le altre 12 canzoni dell’album promettono bene.

Senza troppe sorprese, le canzoni di Harry’s House occupano tutte le posizioni della top 10 dei nuovi singoli di Spotify, le classifiche di album e singoli usciti venerdì scorso più ascoltati sulla piattaforma a livello mondiale nei primi giorni di pubblicazione. Quindi, Harry's House è al primo posto della Top Albums Debut Global, e dieci hit dell'album nelle prime dieci posizioni della Top Songs (solo Adele era riuscita a fare altrettanto). Il pezzo più ascoltato è Late Night Talking, con più di 23 milioni di stream, seguito da Music For a Sushi Restaurant (circa 19 milioni di ascolti) e Matilda (18 milioni di ascolti).

"Late Night Talking", una dichiarazione d'amore per una persona che ha messo le radici nella mente anche se si conoscono solo da «una manciata di giorni» e che desidera «rendere più felice» seguendola ovunque «che sia Hollywood o Bishopsgate». Olivia se ci sei batti un colpo. "Music For a Sushi Restaurant", secondo gli esperti un tormentone fatto e finito, invece, è piena di sensualità dalla riga numero uno: «Green eyes, fried rice, I could cook an egg on you/ I don't want you to get lost/I don't want you to go broke/I want you», in pratica un all you can eat di sex appeal che non guasta mai. Primo pezzo dell’album, la canzone parla di un appuntamento dove occhi verdi, riso fritto, gelato e gomma da masticare arrotolata sulla lingua si fondono su un chiarissimo «ti voglio» (e anche qui, gli occhi verdi forse sappiamo a chi appartengono).

E poi "Matilda", una canzone che ha la capacità di toccare le corde del cuore. Non si sa se effettivamente sia dedicata alla ex Camille Rowe (si chiama proprio Matilda il nome del suo personaggio nel film Now Is Everything del 2019) o al mitico personaggio del romanzo di Roald Dahl, ma sinceramente poco importa. Un romanzo di formazione raccontato su un pentagramma, ennesima dimostrazione di come Harry sappia parlare ad una generazione intera. La storia di un rapporto tossico in famiglia e di Matilda che ha una forza in grado di illuminare i giorni più neri. «You can let it go/You can throw a party full of everyone you know/And not invite your family/Cause they never showed you love/You don’t have to be sorry for leaving and growing up/Puoi lasciar perdere/Puoi organizzare una festa piena di tutti quelli che conosci/E non invitare la tua famiglia, perché non ti hanno mai mostrato amore/ Non devi essere dispiaciuto per essere andato via ed essere cresciuto».

«In questi due anni tutti abbiamo avuto tempo per pensare. Così ho riflettuto su chi sono davvero e chi vorrei essere in futuro», ha detto Harry durante l'intervista Zane Lowe su Apple Music Radio parlando dell'album, «in totale libertà creativa ho dato vita a quello che il mio disco più personale». E il messaggio è arrivato forte e chiaro. Ecco, forse Mick Jagger potrebbe ripensarci.